Questo periodo sta regalando scenari STRAORDINARI sul fronte meteo, anche se molti in ITALIA annunciano già la conclusione della stagione fredda. È vero che lungo la nostra penisola la NEVE appare rara, ma su scala emisferica ci troviamo di fronte a un’estensione del manto nevoso tra le più ampie degli ultimi vent’anni. Lo confermano i dati satellitari divulgati da enti scientifici come NOAA e NASA, che sottolineano come la copertura bianca sia la più vasta dal 2005.
Negare la persistenza della stagione invernale sarebbe un errore, così come rifiutare l’esistenza dei CAMBIAMENTI climatici. Questi ultimi influenzano le tendenze meteo a lungo termine, ma non implicano l’arrivo di un’era glaciale o di fenomeni catastrofici imminenti. Un evento drastico, come l’esplosione di un SUPER VULCANO, potrebbe però alterare significativamente il bilancio termico terrestre, scatenando enormi quantità di polveri nell’atmosfera e riducendo la radiazione solare al suolo. Gli scienziati esperti in vulcanologia e geologia ritengono possibile l’eruzione di un gigantesco sistema vulcanico nel corso dei decenni futuri, scenario che comprometterebbe le previsioni meteo di qualsiasi regione, incluso il nostro Paese.
Un altro potenziale fattore di squilibrio potrebbe essere un meteorite di dimensioni ragguardevoli in rotta verso la Terra, anche se, secondo le attuali analisi, l’impatto con aree urbane rimane un’ipotesi lontana. La scienza moderna, mediante sofisticate tecnologie, cerca di monitorare costantemente sia i rischi vulcanici sia la traiettoria degli oggetti spaziali. Queste conoscenze migliorano la prevenzione, mentre fenomeni come questo avrebbero ripercussioni sulle condizioni climatiche del nostro Pianeta.
È fondamentale, tuttavia, mantenere i piedi ben saldi a “terra”, evitando di abbandonarsi a ipotesi estreme. Le analisi meteo, alla metà di febbraio, rivelano che i repentini cambi di temperatura e l’aumento dell’umidità atmosferica possono favorire precipitazioni più abbondanti nei mesi di marzo rispetto alle fasi iniziali dell’INVERNO. È già accaduto in passato di assistere a NEVICATE copiose proprio in un periodo teoricamente vicino all’inizio della primavera.
Il flusso freddo, in queste ore, si spinge verso l’EUROPA orientale ed in settimana, fortissimo nel NORD AMERICA, lasciando l’area mediterranea in una fase di relativa mitezza. È possibile, però, che il VORTICE POLARE torni a dirigersi verso l’EUROPA, portando con sé un nuovo impulso di aria artica. Potremmo quindi trovarci a marzo immersi in condizioni meteo tipicamente invernali, con NEVE e GHIACCIO a creare nuovamente disagi.
Proprio per questo motivo, dichiarare concluso l’INVERNO quando ancora febbraio non è terminato potrebbe essere un grave azzardo. La variabilità meteo non va mai sottovalutata, poiché l’atmosfera risponde a una serie complessa di fattori, dalla circolazione globale alle possibili anomalie termiche di origine naturale. Una cosa rimane certa: il freddo potrebbe riservare altre sorprese anche in ITALIA, e la prossima fase meteo non va presa alla leggera.