Inizio Marzo: le sorprese meteo che non ti aspetti
• Vortice polare disturbato con il debutto di Marzo
• Aria fredda balcanica verso le regioni meridionali
• Apice del freddo al Centro-Sud, Nord ai margini
• Rafforzamento dell’Anticiclone, ma in maniera graduale
L’evoluzione meteo che caratterizzerà l’apertura del mese di Marzo appare decisamente movimentata e ricca di colpi di scena: ci aspettiamo, per giunta, scenari differenziati nelle varie regioni italiane in corrispondenza dell’inizio della Primavera meteorologica. Le condizioni atmosferiche previste, però, non si manifesteranno ovunque con uguale intensità e modalità. Andiamo a scoprire qualche dettaglio utile.
Vortice polare disturbato con il debutto di Marzo
Con l’arrivo di Marzo, una fase di generale rimescolamento delle correnti atmosferiche modificherà sensibilmente l’assetto della circolazione barica sul territorio italiano e su gran parte del Continente Europeo. Nel dettaglio, assistiamo alla formazione e al consolidamento di una depressione atmosferica piuttosto marcata che occuperà stabilmente una posizione sul Nord Africa. Per contro, un’area di Alta Pressione piuttosto solida e di notevole stabilità, sarà collocata saldamente sull’Europa centro-settentrionale, includendo anche buona parte del Nord Italia.
Come se non bastasse, nel medesimo periodo, si confermerà la presenza significativa di masse d’aria fredda d’origine continentale sulle regioni dei Balcani, zone che fungeranno temporaneamente da serbatoio di aria gelida, in attesa di una successiva spinta verso le regioni meridionali italiane. Insomma, un quadro ricco di attori che condizioneranno il tempo.
Aria fredda balcanica verso le regioni meridionali
Da Sabato 1 le correnti fredde di origine balcanica saranno gradualmente richiamate verso le regioni del Centro-Sud italiano. Questa dinamica atmosferica avverrà principalmente a causa della presenza della depressione africana, la quale risucchierà la massa d’aria fredda presente nei Balcani, indirizzandola verso le coste adriatiche centro-meridionali e verso gran parte delle aree interne del Sud Italia.
Contemporaneamente, al Nord Italia e specialmente nelle regioni più occidentali, in primis la Liguria, il Piemonte, la Lombardia occidentale e la Valle d’Aosta, le condizioni meteorologiche risulteranno decisamente differenti, con prevalenza di correnti miti e più stabili, associate alla persistenza della robusta figura anticiclonica, che impedirà l’intrusione di aria fredda da Est.
Apice del freddo al Centro-Sud, Nord ai margini
Nel corso delle successive giornate di Domenica 2 Marzo e Lunedì 3, la circolazione d’aria fredda intensificherà ulteriormente la propria azione su tutto il settore meridionale e parzialmente sulle Adriatiche. In particolare, sull’Italia meridionale, il termometro farà registrare valori termici più bassi rispetto alla norma climatologica tipica dell’inizio della Primavera, con valori da inizio Febbraio per queste lande.
Diversamente, sul versante tirrenico del Centro Italia e nelle regioni meridionali del versante occidentale, le temperature tenderanno a rimanere solo leggermente inferiori rispetto alle medie stagionali. Il Nord Italia, invece, risulterà praticamente escluso da questa corrente fredda; specialmente nelle aree nord-occidentali, per giunta sottovento, si registreranno condizioni atmosferiche più miti e vicine o addirittura superiori alla norma stagionale.
Già da Martedì 4 l’azione della corrente fredda perderà gradualmente la sua incisività sul territorio italiano e tenderà a spostarsi progressivamente verso Sud, in particolare verso il settore mediterraneo meridionale e nordafricano.
Di conseguenza, sull’intero territorio si ristabiliranno condizioni atmosferiche decisamente più miti, con valori termici generalmente in linea con le medie del periodo sull’Italia centro-meridionale e in deciso aumento al Nord, soprattutto nelle regioni occidentali e in parte anche sulle zone alpine e prealpine orientali, a causa della maggiore vicinanza di un potente campo anticiclonico.
Rafforzamento dell’Anticiclone, ma in maniera graduale
Coi aspettiamo poi il consolidamento dell’Alta Pressione, che determinerà una fase di maggiore stabilità atmosferica che coinvolgerà progressivamente gran parte del territorio italiano, tranne alcuni sbuffi freddi al Sud-Est.
Com’è facile intuire, saranno proprio le aree del Nord Italia a registrare anomalie positive delle temperature, con termometri superiori ai valori medi stagionali tipici dell’inizio della stagione primaverile. Al contrario, al Centro-Sud italiano si assisterà a un graduale ritorno verso valori termici più tipici, senza particolari anomalie rispetto alle medie climatologiche di riferimento.
Naturalmente, la configurazione atmosferica prevista per i primissimi giorni di Marzo rappresenta un quadro di riferimento generale: non si vedono minacce gelide, ma riordiamo che il Vortice Polare sicuramente ci sorprenderà e quindi sarà indispensabile monitorare con attenzione l’andamento dei modelli nel corso dei prossimi aggiornamenti meteo.
