Il meteo della seconda metà del mese di Febbraio poteva certamente riservarci qualcosa di davvero speciale e particolarmente interessante sotto l’aspetto atmosferico, un episodio significativo in grado di lasciare un’impronta importante negli annali della storia meteorologica italiana.
Che delusione
Tuttavia, l’aria estremamente fredda di origine siberiana, che avrebbe potuto cambiare drasticamente il quadro meteorologico del nostro territorio, ha preferito prendere tutt’altra direzione, spostandosi verso i Paesi dell’Europa Orientale e concludendo la propria traiettoria in direzione del Medio Oriente, lasciando così l’Italia immersa in una fase stabile dominata dalla presenza costante di un esteso campo di Alta Pressione.
Clima mite
Questa forte rimonta anticiclonica ha quindi caratterizzato gli ultimi giorni, garantendo stabilità atmosferica diffusa, temperature miti e una quasi totale assenza di precipitazioni significative. Ad ogni modo, guardando avanti, il quadro meteo sembra destinato a mutare sensibilmente durante l’ultima settimana di Febbraio
. Infatti, è in arrivo un importante cambiamento atmosferico che, sebbene non eccezionale per intensità, sarà comunque sufficiente a riportare un quadro tipicamente invernale almeno su alcune aree della nostra penisola. Cerchiamo dunque di approfondire questa nuova evoluzione meteo prevista per i prossimi giorni, per comprendere meglio quali saranno le caratteristiche principali di questo mutamento atmosferico.
Neve abbondante in montagna
L’ultima settimana del mese di Febbraio sarà interessata dal passaggio deciso di una perturbazione proveniente dall’Atlantico. Questo sistema perturbato è destinato a coinvolgere gradualmente l’intera penisola italiana, riportando condizioni di instabilità atmosferica a tratti accentuata.
La fase più intensa di questo peggioramento meteo dovrebbe manifestarsi tra Martedì 25 e Giovedì 27, quando una vasta area ciclonica tenderà a formarsi e approfondirsi sul Centro Italia, determinando così piogge diffuse e abbondanti, localmente intense, in gran parte delle regioni italiane.
Molta acqua in arrivo
Le precipitazioni saranno quindi una componente dominante del nuovo scenario meteo, e potranno essere accompagnate occasionalmente da fenomeni temporaleschi anche di una certa rilevanza, specie lungo le aree costiere e nelle zone più esposte alle correnti umide in arrivo da sud-ovest. Naturalmente, insieme alla pioggia, tornerà a manifestarsi in maniera importante anche la neve, sebbene le masse d’aria attese non saranno particolarmente rigide.
Le zone nevose
Infatti, le correnti in ingresso sul nostro territorio, provenienti principalmente dall’area atlantica, avranno caratteristiche moderatamente fredde e abbastanza umide. Questo tipo di aria, pur non avendo origini polari o artiche, risulterà comunque in grado di riportare abbondanti nevicate lungo i rilievi alpini, mediamente sopra i 1000-1300 metri di altitudine.
In particolar modo, sulle Dolomiti e in generale su tutto l’arco alpino, si prevedono nevicate intense che potranno accumulare al suolo fino a circa 20-30 centimetri di neve fresca, rendendo lo scenario meteo montano tipicamente invernale e adatto alla stagione sciistica in corso.