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Siamo nel bel mezzo di uno scenario meteo climatico insolito. Insolito per il periodo, non scordiamoci che la seconda metà di Gennaio è pieno Inverno e che la presenza di un Ciclone Mediterraneo non è affatto normale.

 

Le precipitazioni che stanno impegnando Sicilia, Sardegna e Calabria portano accumuli che localmente superano 200 mm. Non è affatto finita, nel corso delle prossime ore avremo una recrudescenza del maltempo, sempre nelle stesse zone. Il Ciclone risalirà verso nordovest, puntando la Sardegna, ma dovrebbe dividersi in due distinte depressioni: la prima verso l’Isola, la seconda in direzione dello Ionio.

 

La situazione andrà pian piano migliorando a partire da lunedì, anche se va detto che l’instabilità non mancherà affatto e che peraltro riuscirà a propagarsi in direzione delle centrali tirreniche.

 

Lo spostamento dell’area depressionaria verso nord andrà a indebolire il promontorio anticiclonico presente sulla Penisola Iberica e nel frattempo osserveremo una violenta ripresa dell’attività ciclonica nord atlantica. Attività che, a partire da metà della prossima settimana, impegnerà l’Europa occidentale e che poi si estenderà sul Mediterraneo approfittando evidentemente dall’ampia lacuna barica preesistente.

 

Ci aspettiamo, nel prossimo weekend, il passaggio di un impulso perturbato con rapido approfondimento ciclonico sul Tirreno. Una configurazione che innescherà un peggioramento nelle regioni di ponente, con piogge e nevicate sui rilievi. Al primo impulso potrebbe seguirne un secondo, presumibilmente nel corso dell’ultima settimana di Gennaio.

 

Va detto tuttavia che i modelli matematici propongono soluzioni differenti. Alcuni centri di calcolo internazionali, infatti, vedrebbero un progressivo consolidamento dell’Anticiclone Africano e se così fosse l’Inverno sarebbe costretto a prendersi una pausa di riflessione. Ipotesi, quella anticiclonica, che non è assolutamente da escludere in virtù delle dinamiche scaturenti dal Vortice Polare.

 

Alcuni colleghi, giustamente, hanno già evidenziato quanto i modelli stiano facendo fatica nell’orientarsi in una sola direzione. Difficoltà che permane da più giorni e che fotografa, nitidamente, un bivio stagionale importante. Sbilanciarsi verso l’una o l’altra ipotesi è difficile ed è per questo che occorrerà avere pazienza.

 

Le condizioni meteo climatiche potrebbero riservare dei colpi di scena da un momento all’altro, passando dall’Atlantico all’Anticiclone Africano, senza escludere però il ritorno in grande stile del freddo artico. Anche quest’ultima ipotesi non è affatto tramontata e fin tanto che non vi sarà un totale allineamento modellistico in altra direzione dovremo comunque tenerla in “caldo”.

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