Osservando i modelli matematici emergono interessanti elementi di riflessione. Anzitutto dobbiamo aggiornarvi circa le condizioni meteo climatiche del Natale ormai alle porte, un Natale che quest’anno rischia seriamente di proporre freddo e diverse occasioni per nevicate a bassa quota.
Nel weekend pre natalizio transiterà un primo impulso freddo, di matrice chiaramente polare, con effetti in termini termici e precipitativi di una certa rilevanza. Difatti il contrasto tra l’aria fredda e quella mite preesistente scatenerà un rapido approfondimento ciclonico sul Tirreno.
Le prime regioni a patire gli effetti dell’impulso saranno quelle Settentrionali, laddove ci aspettiamo un veloce peggioramento che potrebbe incentivare nevicate a bassa quota. Specie sui settori alpini di confine. Dopodiché toccherà al Centro Sud e Isole, anche in questo caso saranno possibili fenomeni localmente intensi – nubifragi e temporali – con possibili nevicate a quote relativamente basse.
Il miglioramento sarà immediato, tuttavia la presenza di un’ampia lacuna barica mediterranea richiamerà l’irruzione Artica successiva. A partire da lunedì 23 Dicembre irromperà con prepotenza sui nostri mari, provocando anche in quel caso un peggioramento che dal Nord Italia si estenderà rapidamente verso sud.
A quel punto un po’ tutti i centri di calcolo internazionali evidenziano l’isolamento di un’ampia struttura depressionaria secondaria, collocabile tra lo Ionio e il Mar Egeo. Struttura alimentata dall’ingente quantità d’aria fredda che nel frattempo affluirà sull’Europa orientale e sudorientale.
La Vigilia di Natale potrebbe proporre nevicate a bassa quota su varie regioni, ma localmente potrebbe nevicare – specie al Centro Sud – anche il 25 Dicembre. Stiamo parlando di nevicate a quote collinari, non soltanto in montagna. Quel che è certo è che farà freddo un po’ ovunque.
Nei giorni successivi, quindi nel corso della settimana che ci traghetterà verso fine anno, potrebbe subentrare l’Anticiclone Subtropicale. Se così fosse si andrebbe incontro a un netto miglioramento associato a un robusto rialzo delle temperature massime. Ma continuerebbe a far freddo durante la notte, a causa dell’aria fredda che nel frattempo avrà avuto modo di depositarsi nei bassi strati.
Per quel che concerne l’evoluzione meteo climatica d’inizio 2025 sussistono non pochi elementi d’incertezza, si tratterà di capire se l’Alta Pressione avrà modo di resistere a nuovi assalti depressionari oceanici, che a quanto pare potrebbero provare in tutti i modi a spezzare quella che altrimenti potrebbe trasformarsi in egemonia anticiclonica.