Il ciclone tropicale Chido, formatosi nell’Oceano Indiano, ha scatenato un’ondata di meteo estremo su Mayotte durante la giornata di sabato. I venti devastanti, che hanno raggiunto punte superiori ai 200 km/h, e le piogge torrenziali hanno causato danni significativi, con gravi conseguenze per la popolazione. A Pamandzi, sono stati registrati venti di 226 km/h, mentre le precipitazioni hanno raggiunto i 200 mm in sole sei ore, provocando inondazioni e disagi nelle aree più vulnerabili.
Impatti del ciclone su Petite-Terre e le misure di sicurezza
Sull’isola di Petite-Terre, dove si trova l’aeroporto di Pamandzi, la furia del ciclone ha causato due vittime. Le onde, alte fino a 5 metri, hanno minacciato le coste, aggravando la situazione già critica a causa dell’alta marea. Le autorità locali hanno tempestivamente diramato avvisi per invitare la popolazione a rimanere al sicuro nelle proprie abitazioni e seguire rigorosamente le indicazioni di sicurezza. Si prevede che le condizioni si stabilizzino progressivamente entro la notte tra sabato e domenica, grazie all’allontanamento del ciclone verso il Canale di Mozambico.
Minaccia meteo: dal Canale di Mozambico al Mozambico
Con il progressivo spostamento di Chido, l’allerta su Mayotte è stata abbassata da livello viola a livello rosso, segnalando un miglioramento generale delle condizioni meteorologiche. Tuttavia, il ciclone continua a rappresentare una minaccia significativa per il Mozambico, dove si prevedono ulteriori fenomeni estremi tra domenica e lunedì. La possibilità di venti intensi, precipitazioni abbondanti e inondazioni rende la situazione particolarmente critica per una regione già vulnerabile ai disastri climatici.