Incubo Estate 2024 che torna: evoluzione meteo. Quando inizia il caldo

Incubo Estate 2024 che torna: evoluzione meteo. Quando inizia il caldo

L’evoluzione meteo per questa settimana presenta alcune novità, soprattutto verso la fine. Dopo il maltempo che ha interessa principalmente il Nord Italia nelle ultime ore, martedì l’instabilità sarà meno diffusa, concentrandosi sulle Alpi nordorientali , alcune zone dell’ Appennino e delle regioni meridionali peninsulari, mentre nel resto del Paese il tempo è generalmente asciutto, con ampie schiarite. Mercoledì 25, il contesto rimarrà instabile soprattutto al Centro-Nord e, localmente, in Campania , mentre andrà meglio nel resto del Sud Italia , sulle aree dell’ Adriatico centrale e meridionale, così come in Sicilia e nelle zone orientali e meridionali della Sardegna . Nonostante queste condizioni siano prevedibili fino a metà settimana, le precipitazioni saranno scarse al Sud e lungo il medio e basso Adriatico .

Per il Nord Italia , si attende una persistenza di instabilità a causa di un flusso umido di origine oceanica, con un incremento di fenomeni temporaleschi tra giovedì 26 e venerdì 27 , particolarmente su Liguria , Nordovest Toscana , Lombardia settentrionale e Friuli . Tuttavia, la novità riguarda principalmente il Centro-Sud , le Isole Maggiori e le regioni adriatiche meridionali. Da venerdì 27 settembre si prevede una fase stabile e calda su queste aree, con un aumento significativo delle temperature. Questo fenomeno sarà dovuto a un anticiclone di origine nordafricana, che farà salire le temperature fino a 34/35°C in pianura, con picchi in Sicilia e lungo le coste orientali della Sardegna .

Il caldo durerà però poco: a partire da domenica 29 , un’improvvisa incursione di correnti fresche di origine nordatlantica provocherà un drastico calo delle temperature su tutta l’Italia, con una diminuzione compresa tra 6°C e 12°C , più marcata al Centro e nelle regioni meridionali come Campania , Puglia e Lucania . Questo rapido cambiamento segnerà la fine della fase calda e un ritorno a condizioni più tipiche dell’autunno.

L’inizio di ottobre vedrà quindi un’alternanza tra influenze atlantiche instabili al Centro-Nord e tempo relativamente più asciutto su Isole Maggiori e Sud Italia , con temperature allineate alle medie stagionali. Tuttavia, le temperature elevate registrate a settembre e all’inizio di ottobre rappresentano un fenomeno noto come “estate tardiva” , che sta diventando sempre più comune negli ultimi anni. Il cambiamento climatico sta allungando la durata delle stagioni calde, e quest’anno si potrebbe assistere a un prolungamento delle condizioni estive fino alla prima settimana di ottobre.

L’estate tardiva si era già manifestata nel 2023 , quando nel mese di ottobre si raggiunsero temperature fino a 35°C anche nel Nord Italia . Questo prolungamento del caldo è in parte dovuto al riscaldamento globale, che sta portando a un cambiamento nei modelli stagionali tradizionali, riducendo la durata del meteo tipicamente autunnale e posticipando l’arrivo del vero inverno. Sebbene le notti si allunghino, facilitando un raffreddamento più rapido, il caldo diurno potrebbe persistere, soprattutto durante la prima settimana di ottobre.

Anche i modelli climatici suggeriscono che i primi freddi più intensi potrebbero arrivare entro ottobre, principalmente nel Nord Europa , con le prime nevicate a bassa quota. Tuttavia, le previsioni stagionali sono incerte quest’anno, con frequenti variazioni tra i bollettini, rendendo difficile prevedere con precisione cosa ci aspetti nei mesi invernali.

Gli effetti del cambiamento climatico sono visibili anche nell’aumento delle ondate di caldo estreme in estate e nella frequenza di nevicate eccezionali in inverno. Ad esempio, negli ultimi anni si sono verificate nevicate record in regioni come Mosca , Svezia , Finlandia e persino in Giappone e Nord America . Durante l’inverno 2022-2023 , alcune aree della California e del Pacifico hanno sperimentato nevicate intense. In alcuni casi, come in Sudafrica quest’anno, si sono verificati eventi insoliti di neve in regioni che solitamente godono di un clima mite.

Nonostante questi fenomeni estremi , l’Italia è stata meno colpita dalle ondate di freddo rispetto ad altre parti d’Europa. Negli ultimi inverni, si è notato un fenomeno curioso: mentre le ondate di freddo sono diventate meno frequenti, le nevicate sono aumentate nelle zone dove si verificano precipitazioni a temperature vicine allo zero. Questo ha portato a episodi di nevicate eccezionali in aree solitamente non soggette a tali eventi.

Il prossimo inverno potrebbe vedere una simile alternanza tra periodi miti e improvvise incursioni fredde , accompagnate da fenomeni meteorologici estremi. Tuttavia, rimane l’incertezza su come si evolverà il meteo nelle prossime settimane, con previsioni variabili che suggeriscono una stagione invernale non particolarmente severa ma comunque imprevedibile.

Per il momento, l’attenzione è rivolta all’ondata di caldo prevista per fine settembre, che potrebbe portare temperature anomale per il periodo, seguite da un rapido ritorno a condizioni più fresche già entro la fine della settimana.