La cosiddetta “epidemia di solitudine” sta diventando un fenomeno sempre più preoccupante. Nel 2023, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto la solitudine come una minaccia per la salute a livello globale. Questo problema può colpire persone di ogni età e ha un impatto negativo sia sulla salute mentale che sul benessere generale, incrementando anche il rischio di mortalità.
I legami di amicizia sono cruciali, poiché il numero e la qualità delle relazioni interpersonali rappresentano predittori fondamentali della felicità e della soddisfazione nella vita. Le amicizie di alta qualità offrono un forte supporto sociale e possono compensare eventuali mancanze in ambito familiare o amoroso.
Nonostante ciò, gli americani trascorrono più tempo soli e meno impegnati in attività sociali. Ma questo significa davvero che abbiano meno amici rispetto al passato? Uno studio recente, condotto dalla Professoressa Assistente Natalie Pennington dell’Università Statale del Colorado, ha esplorato la questione tramite tre sondaggi nell’ambito dell’American Friendship Project (AFP).
I risultati di questo studio analizzano cinque aspetti fondamentali della salute sociale: la struttura delle amicizie, la loro qualità (in termini di soddisfazione e intimità), il supporto sociale ricevuto dagli amici, la frequenza delle comunicazioni online e offline, e il benessere generale dei partecipanti (inclusa la soddisfazione nella vita e il senso di connessione).
I dati raccolti nel 2022 e nel 2023 mostrano che gli americani, in media, hanno circa quattro o cinque amici, una cifra che si mantiene costante rispetto alle stime degli ultimi decenni, dal 1970 al 2015. Tuttavia, i ricercatori riconoscono che i partecipanti potrebbero avere più amici di quelli dichiarati nei sondaggi, a causa di alcune limitazioni nelle domande poste.
Meno del 3% degli intervistati ha affermato di non avere amici, un dato coerente con le stime precedenti per adolescenti e adulti. La maggior parte delle persone si è dichiarata soddisfatta del numero di amici, ma ha espresso il desiderio di connessioni emotive più profonde e di trascorrere più tempo insieme.
Sia gli studenti universitari che gli adulti hanno riportato una mancanza di vicinanza emotiva con i propri amici; meno della metà si è detta soddisfatta del tempo passato insieme. Le indagini hanno anche evidenziato come gli americani definiscono l’amicizia: spesso includono tra gli “amici” anche membri della famiglia, come fratelli, genitori o figli, oltre che partner romantici, dimostrando la complessità delle relazioni interpersonali moderne.
Le ricerche precedenti spesso escludevano partner romantici o familiari dalla definizione di “amico”, sottostimando così il numero effettivo di relazioni significative. Lo studio ha inoltre rilevato l’importanza dei cosiddetti “amici occasionali” nel promuovere il benessere, una categoria spesso trascurata nelle indagini passate.
Questa analisi offre nuove prospettive sulla natura dell’amicizia moderna, suggerendo che, sebbene le persone riescano ancora a stabilire numerose relazioni, queste potrebbero risultare meno significative rispetto alle aspettative individuali.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista PLOS ONE, contribuendo a un dibattito sempre più rilevante sull’importanza della connessione sociale nel mondo contemporaneo.