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Nelle prime ore di questa mattina (lunedì), intense precipitazioni hanno interessato diverse aree del Mediterraneo, colpendo con particolare forza le regioni costiere. Tra le città più gravemente afflitte, Cannes, situata nel dipartimento delle Alpi Marittime, ha subito un nubifragio devastante tra le 7 e le 8 del mattino. Le conseguenze sono state immediate: strade trasformate in veri e propri fiumi urbani, con l’acqua che ha raggiunto livelli preoccupanti in pochi minuti.

 

La città ha registrato precipitazioni che hanno toccato i 40 mm in breve tempo, di cui 18 mm in appena 12 minuti. Questo ha portato a inondazioni significative, danneggiando gravemente il tessuto urbano e le infrastrutture locali. La conformazione topografica di Cannes, insieme a un’urbanizzazione densa e poco permeabile, ha aggravato gli effetti del nubifragio, rendendo la città particolarmente vulnerabile a eventi meteorologici estremi.

 

In alcune aree più elevate, i volumi di pioggia hanno superato i 70 mm, causando inondazioni diffuse. Le strade si sono trasformate in torrenti impetuosi, invadendo abitazioni, negozi e causando danni al manto stradale. Diverse auto sono state trascinate via dalla forza dell’acqua, ma fortunatamente non si segnalano vittime, anche se i danni materiali sono rilevanti.

 

Questo evento mette in risalto l’aumento di frequenza e intensità delle precipitazioni estreme in regioni vulnerabili come il Mediterraneo. Solleva questioni urgenti riguardanti la gestione del rischio idrogeologico e la pianificazione urbana in aree ad alto rischio. Le autorità locali e la popolazione sono chiamate a una riflessione profonda su come adattarsi e mitigare gli impatti di fenomeni meteorologici sempre più violenti e imprevedibili.

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