Il riscaldamento climatico è stato particolarmente accentuato nella Spagna continentale e nelle Isole Baleari, trasformandole in veri e propri punti caldi. I risultati della ricerca, presentati al Congresso Internazionale di Meteorologia della Società Meteorologica Europea (EMS) a Barcellona, hanno illustrato una situazione climatica in rapido peggioramento.
Dal 1971 al 2022, le temperature in Spagna e nelle Baleari (inclusa Mallorca) sono aumentate di 3,27°C, un incremento notevolmente superiore alla media mondiale di 1,19°C e a quella mediterranea di 1,58°C. I giorni estivi, con temperature massime superiori a 25°C, sono passati da 82,4 nel 1971 a 117,9 nel 2022, con un aumento del 43%. Anche le notti tropicali, dove la temperatura non scende sotto i 25°C, sono salite da 1,73 a 14,12 nello stesso periodo.
Queste notti tropicali sono più frequenti nell’Altopiano Meridionale, nelle valli dei fiumi Guadalquivir ed Ebro, e lungo la costa mediterranea. Anche le ondate di calore sono aumentate in frequenza e durata: da meno di una all’anno tra il 1971 e il 1980, a quasi due all’anno nel periodo 2013-2022, con una durata media passata da tre a nove giorni.
Lo studio ha evidenziato una forte correlazione tra l’aumento delle temperature e la diminuzione delle precipitazioni negli ultimi 50 anni. Dal 1971 al 2022, le precipitazioni sono diminuite di 0,93 mm all’anno, aggravando i periodi di siccità che hanno colpito duramente il paese. Allo stesso tempo, si è registrato un aumento delle piogge torrenziali (oltre 60 mm/giorno), soprattutto in regioni come Andalusia, Castilla La Mancha, Murcia, Valencia, Catalogna meridionale, Baleari, Aragona, Navarra, Paese Basco e Asturie, con particolare concentrazione lungo la costa mediterranea. Tuttavia, queste piogge estreme, capaci di provocare inondazioni, non sono sufficienti a compensare i lunghi periodi di siccità.
Se le emissioni di gas serra proseguiranno al ritmo attuale, la temperatura media giornaliera in Spagna raggiungerà i 15,84°C entro il 2050, ovvero 1,43°C in più rispetto alla media dell’ultimo decennio. Nello stesso periodo, i giorni estivi aumenteranno di 22,7, e le notti tropicali saliranno di 7,2 rispetto al periodo 2013-2022. Le siccità continueranno a prolungarsi, portando a un cambiamento climatico fondamentale per la Spagna, che passerà da un clima mediterraneo caldo a un clima semi-arido in molte aree.
Secondo il sistema di Köppen, entro il 2050 circa il 40% della Spagna continentale sarà dominato da un clima steppico freddo, sostituendo progressivamente il clima mediterraneo tipico del paese. Questo cambiamento avrà conseguenze profonde non solo sull’ambiente, ma anche sull’agricoltura, sulle risorse idriche e sulla vita quotidiana degli abitanti.