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Credit: JMA/Himawari-9, RAMMB/CIRA

Il 12 agosto 2024, la tempesta tropicale Maria ha raggiunto le coste della Prefettura di Iwate in Giappone alle 08:30 ora locale, portando con sé un quantitativo di pioggia senza precedenti. Secondo l’Agenzia Meteorologica Giapponese (JMA), Maria ha toccato terra con una pressione centrale di 990 hPa e venti massimi sostenuti di 90 km/h vicino al suo centro.

 

Questo fenomeno meteorologico ha attraversato la regione del Tohoku, dirigendosi verso il Mare del Giappone e si prevede che si trasformerà in un ciclone subtropicale entro il 13 agosto, con effetti che potrebbero persistere fino al giorno successivo. Le piogge torrenziali hanno colpito duramente le aree interessate, con la città di Kuji che ha registrato 471,5 mm di pioggia in soli 48 ore, un record assoluto per la località. Anche la città di Otsuchi ha segnato un nuovo record con 286,5 mm di pioggia nello stesso lasso di tempo.

 

Le abbondanti piogge hanno quasi raddoppiato la quantità normale di precipitazioni per il mese di agosto in alcune regioni, con previsioni di ulteriori 150 mm di pioggia nel Mare del Giappone e 80 mm sul lato del Pacifico nelle 24 ore successive al 14 agosto.

 

Nonostante le avverse condizioni meteorologiche, non sono stati segnalati danni o feriti fino a questo momento. Tuttavia, le autorità hanno messo in guardia contro i rischi di inondazioni e frane, consigliando a circa 170.000 residenti nelle prefetture di Iwate, Aomori e Miyagi di rifugiarsi in luoghi sicuri.

 

L’impatto della tempesta ha causato anche la cancellazione di oltre 80 voli, principalmente tra Tohoku e le città di Tokyo e Osaka. La East Japan Railway Company ha riportato potenziali ritardi sulle linee Shinkansen di Tohoku, Yamagata e Akita e ha sospeso alcune operazioni su linee locali. Anche il traffico stradale è stato influenzato, con la possibile chiusura di tratti delle autostrade Tohoku e Joban a causa delle continue piogge.

Maria è stata classificata come la quinta tempesta nominata della stagione dei tifoni del Pacifico del 2024.

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