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Nella giornata di martedì, la Guadalupa è stata colpita da un allarme rosso per piogge intense e inondazioni, segnale ‌di un aggravamento delle condizioni meteorologiche. La tempesta tropicale Ernesto, che ha​ già⁣ messo in allerta le isole di Saint-Barthélemy, Saint-Martin e la Martinique con un codice arancione, ⁢si sta intensificando e ⁣si prevede che si trasformi in ​un uragano entro le prossime 48 ore, dirigendosi verso‍ le Bermude.

 

Il cuore⁣ della tempesta si trovava ⁣a circa 10 km a nord-est della ⁤Guadalupa, con venti medi che soffiavano a‌ 65 km/h e raffiche che raggiungevano i 100⁤ km/h. Questo sistema ​tempestoso è previsto per attraversare il canale di ⁢Antigua nelle ⁢prime ore della mattina, portando con ⁢sé precipitazioni estremamente abbondanti. Si stima che le piogge possano depositare ‌tra i 100 e i 150 mm in 24‍ ore, con picchi fino a circa 250‌ mm nelle zone montuose interne dell’isola di ‍Guadalupa.

 

Le isole di Saint-Barthélemy, Saint-Martin​ e la Martinique, pur trovandosi ai margini del sistema principale, non saranno risparmiate, con ⁣previsioni che indicano‌ fino a 150 mm di pioggia ‍in 24 ore. Le raffiche ‌di vento ‌in queste aree ⁢potrebbero avvicinarsi ai 100 km/h e si attendono onde⁤ tra i 3 e i 5 metri ‍lungo le coste, con il rischio di numerose submersioni.

 

La proiezione per i ​prossimi giorni vede la‍ tempesta spostarsi verso le Bermude, spinta dal jet-stream. Si prevede che Ernesto raggiunga la ⁤categoria 1 di uragano giovedì e successivamente la categoria 2 venerdì, mentre si avvicina ⁢alle Bermude, dove è atteso nel fine settimana con​ venti che supereranno i 150 km/h.

 

Questo evento climatico sta‌ seguendo una traiettoria che, per questa volta, risparmierà gli‌ Stati Uniti, grazie a un corrente d’altitudine favorevole. Dopo aver influenzato le Bermude, ⁢si prevede che l’uragano sarà riassorbito⁢ nella circolazione atmosferica dell’Atlantico Nord occidentale.

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