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Credit: ESA-Science Office ©ESA

L’asteroide Apophis, il cui nome deriva dal ‍serpente demoniaco della mitologia egizia, si​ avvicinerà alla Terra il 13 aprile 2029, passando a meno di 32.000 chilometri dalla superficie terrestre. Questo evento, che permetterà⁢ a circa due miliardi di persone in Europa, Africa e parti dell’Asia di osservare il‌ corpo celeste muoversi nel cielo notturno, non rappresenta più una minaccia di collisione come si temeva ⁤inizialmente dopo la sua scoperta nel 2004. Infatti,⁣ gli astronomi hanno escluso nel marzo 2021 che Apophis possa impattare con il nostro pianeta nei ⁢prossimi cento anni.

 

Nonostante la⁢ rassicurazione, la vicinanza ⁤dell’asteroide ⁤rimane un’opportunità preziosa ⁢per la comunità scientifica globale, che intende‍ sfruttare​ l’occasione per approfondire la conoscenza su come proteggere la ⁤Terra ‌da possibili ‍futuri asteroidi e⁤ per ⁣raccogliere dati cruciali sul nostro sistema⁣ solare. In questo contesto, l’Agenzia ⁢Spaziale Europea (ESA) ha annunciato ‌il lancio della missione Ramses (Rapid Apophis Mission for Space Safety) previsto per il 2028,⁢ con l’obiettivo di essere ​operativa in tempo per l’avvicinamento di Apophis.

 

La missione Ramses si ‌concentrerà sull’analisi della forma, della​ superficie, dell’orbita, della rotazione e dell’orientamento dell’asteroide, sia prima che dopo‍ il suo passaggio vicino alla Terra. Questa missione di ricognizione sarà ​fondamentale per⁢ determinare ​le strategie più efficaci per deviare un ⁣asteroide potenzialmente pericoloso o per escludere la necessità di missioni di deflessione più costose e complesse.

 

Richard Moissl, ⁤capo dell’Ufficio di Difesa Planetaria dell’ESA,‌ ha sottolineato l’importanza di queste missioni come pilastri della​ risposta umana ⁤a minacce⁣ asteroidali. L’ESA ha ‍dato il via libera alla preparazione di Ramses questa settimana, con un’approvazione definitiva della missione prevista per il 2025.

 

Parallelamente, la ​navicella spaziale OSIRIS-APEX della NASA,‍ che ha ​già completato una missione ‌di raccolta ‌di campioni dall’asteroide Bennu, si trova nello spazio in attesa‍ del flyby di Apophis. Tuttavia, ‌otterrà le sue visualizzazioni più⁣ dettagliate solo circa un ​mese dopo l’avvicinamento.

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