Questi flussi di materia solare, una volta giunti nello spazio intorno alla Terra, danno origine a tempeste geomagnetiche, che possono variare in intensità. Queste tempeste sono classificate secondo l’indice Kp o, alternativamente, secondo la scala G. Si prevede che le condizioni di tempesta geomagnetica possano oscillare tra moderate (G2) e forti (G3) per le prossime 24 ore.
Questi eventi potrebbero causare aurore polari visibili in alcune parti del mondo, oltre a interruzioni intermittenti nella navigazione satellitare e radio a bassa frequenza, e potenzialmente influenzare i sistemi elettrici necessitando correzioni di tensione.
L’indice Kp, utilizzato per misurare l’attività geomagnetica, si basa su rilevazioni effettuate ogni tre ore da magnetometri situati in tutto il mondo. Questo indice è un indicatore quasi-logaritmico locale che stima l’attività geomagnetica in un dato luogo e momento, basandosi sulla variazione giornaliera in un giorno tranquillo.
La NOAA ha definito una scala per quantificare l’intensità e gli effetti delle tempeste geomagnetiche, che va da G1 a G5, a seconda dei valori raggiunti dall’indice Kp. Questa scala indica anche la frequenza media con cui tali eventi si verificano in ogni ciclo solare.
l’arrivo di queste eiezioni di massa coronale potrebbe non solo offrire lo spettacolo delle aurore, ma anche causare disagi tecnologici.