Meteo Italia: avvio d'Estate diffusa bloccato tutto Luglio. Non è colpa di La Niña

Meteo Italia: avvio d'Estate diffusa bloccato tutto Luglio. Non è colpa di La Niña

C’è una parte d’ Italia che rischia seriamente di perdere un ulteriore mese dell’estate 2024, ed è il Nord Italia . Da queste parti infatti il flusso di correnti oceaniche potrebbe a più riprese inviare impulsi nuvolosi forieri di precipitazioni generati da una marcata instabilità atmosferica dovuta al contrasto di temperature estremamente differenti dalle regioni appena sud dell’ Appennino dove invece le ondate di calore si susseguiranno.

Attualmente fa molto caldo al Sud Italia dove la temperatura supera i 30 °C in molte località. Di certo eravamo abituati a sentire gli altri anni come caldo 40 °C , anche se poi queste si misuravano solo in talune aree. Ma il punto della situazione è che attualmente osservando i modelli matematici di previsione che vanno verso il lunghissimo termine, le regioni settentrionali saranno meta di aria instabile e soprattutto di temperature spesso anche sotto la media.

Sembrerebbe un’estate con similitudini con quella del 2014 , quando dopo un inizio di stagione con caldo precoce avvenuto nella prima settimana di giugno, le condizioni meteo cambiarono repentinamente un po’ su tutta Italia , ma soprattutto sul Nord , dove iniziarono piogge e temporali con una frequenza decisamente molto maggiore rispetto alla media.

Rievocare il meteo del passato per conoscere che tempo farà nel futuro però è solo a titolo di paragone o di esempio al fine di dare un’idea di massima di quello che potrebbe succedere. Non avremo un nuovo 2014 , perché il tempo del passato mai più si ripete nella stessa forma . Perciò sicuramente avremo condizioni atmosferiche che potrebbero avere delle similitudini ma non uguali.

Direte perché diciamo che il 2014 potrebbe essere un anno di riferimento a questo 2024? Sono attese precipitazioni sopra la media al Nord Italia , ed il cielo sono i modelli matematici di previsione che vanno fino a oltre i primi giorni di agosto. Per quanto riguarda la temperatura, questi ormai sono costantemente tracciati verso valori elevati, ma non stiamo più osservando previsioni di ondate di calore estremo per le regioni del Nord Italia , e questo è già un segnale non da poco. Vediamo gran caldo invece verso il Sud Italia , la Sicilia . Da queste parti, come è avvenuto gli scorsi giorni, aria molto calda proveniente dall’ Africa tenderà a prendere la via verso la Grecia e il Medio Oriente , dove purtroppo si avranno ulteriori ondate di calore con temperature veramente altissime.

La Sicilia sarà pienamente investita da questi eventi atmosferici di grande caldo. Da queste parti non c’è speranza di vedere il ritorno della pioggia in tempi brevi. Non possiamo però in un contesto di instabilità atmosferica verso l’ Italia escludere eventuali impulsi temporaleschi in transito verso il Sud Italia , forieri di temporali di forte intensità, ma passeggeri. Ma per risolvere il problema della siccità che affligge soprattutto la Sicilia sono necessarie precipitazioni ricorrenti, e poi non di certo temperature altissime.

Torniamo alle regioni settentrionali , quelle che dovrebbero avere il meteo peggiore durante questa estate. In altri anni abbiamo chiamato maltempo grandi ondate di calore durature e persistenti che si sono verificate, alterando in maniera incredibile il clima estivo. L’estate è divenuta per tanti noi una stagione che evoca una sensazione terribile . Mentre in passato si trascorreva molto tempo all’aperta, soprattutto nelle località di pianura e di valle, le grandi ondate di calore rendono le giornate piuttosto difficili, ritenuti anche in sogni laddove si può usufruire di un climatizzatore.

Peraltro molti hanno cambiato la rotta delle loro vacanze proprio per le ondate di calore , perché molte abitazioni che vengono affittate per scopi turistici sono prive di climatizzatore. E poi se volete passare un periodo di vacanza di relax non di certo è piacevole sottoporsi a una sauna pagata peraltro a caro prezzo . Così molti turisti delle regioni centro-settentrionali dell’ Europa hanno deciso di non venire dell’ Europa mediterranea durante la stagione estiva per il timore del grande caldo. Anche l’ Italia ne ha pagato e ne pagherà le conseguenze.

Questo periodo di fresco, o relativo tale, per le regioni settentrionali perlomeno , non deve far credere che il cambiamento climatico non ci sia, anzi, questo è galoppante. Ve ne accorgerete nei prossimi mesi. È anche possibile che dopo la stagione estiva molto instabile, segua un autunno addirittura siccitoso se non anche un inverno. Tuttavia in soccorso probabilmente avremo un fenomeno di cui ormai ricorrente mentre si parla: La Niña . Ma questo dovrebbe giungere tra luglio e agosto , e molto più avanti probabilmente dare i suoi effetti anche in Italia , ma questi non sono ben definibili. Cosa ben diversa invece in molti paesi che si affacciano nel Pacifico .

Però, con questo evento, ovvero La Niña , probabilmente si calmerà il gravissimo riscaldamento del nostro pianeta, anche se il contributo delle emissioni di gas serra venute in passato e quelle che ci saranno, continueranno a riscaldare il nostro globo, e quindi anche l’effetto mitigatore in questo caso de La Niña sarà attutito ancora una volta. C’è da sperare che La Niña non duri tre anni come la scorsa volta, quando poi probabilmente fu concausa della gravissima siccità che si ebbe in Europa e in Italia , soprattutto sulle regioni settentrionali, dove questo evento storico portò a una scarsità d’acqua record. Siccità come quelle che si ebbero fino al 2022 possono essere paragonate ad altre lontane di qualche centinaio d’anni.