Meteo Estate 2024, l'inganno di El Niño e La Niña può rovinare la stagione
In una visione d’insieme l’estate 2024 sarà più calda rispetto alla media in tutta Italia , ma ci sono delle novità. Se ci facciamo caso, i modelli matematici di previsione stagionali hanno sottovalutato la forza delle correnti oceaniche. Queste, a differenza dell’estate 2023, si presentano più incisive e meridionali, tanto che le regioni settentrionali italiane sono state interessate da precipitazioni sopra la media non solo a maggio, dove si sono verificati eventi di record di pioggia, ma anche per la prima decade di giugno.
In questa seconda decade del mese di giugno sembra essere cambiato tutto. In effetti, si è fatto vivo l’ anticiclone africano che ha portato temperature altissime nella penisola italiana , la Sardegna e la Sicilia , dove in talune località si sono toccati anche i 40 °C .
Nel Nord Italia , la temperatura seppur in forte aumento, non ha raggiunto i valori toccati nel 2023 nel medesimo mese così come anche quelli visti nel 2022 e 2021. Le Alpi sono piene di neve , alcuni rifugi alpini sopra 2600 m, soprattutto nei punti dove ci sono state le maggiori nevicate, hanno difficoltà a riaprire in questo scorcio dell’estate per la gran quantità di neve .
Le insolite quantità di neve cadute durante la primavera non sono dovute al raffreddamento del clima , bensì alle precipitazioni abbondantissime che si sono avute con quantitativi record. E siccome di neve ne è caduta davvero tantissima, e la temperatura non ha raggiunto valori elevati come negli scorsi anni, la neve persiste in alta quota , e quantomeno persevera la vita dei ghiacciai alpini che questi anni sono stati messi a dura prova. L’emergenza climatica non è finita . Se parliamo di Alpi europee , queste sono un’isola felice rispetto a molte aree del nostro pianeta, colpite da ondate di calore.
Le proiezioni del centro meteo europeo per l’estate 2024, ovvero ormai per luglio e agosto , vedono temperature sopra la media con la possibilità di ondate di calore e ridotte precipitazioni rispetto alla media. Ovvero, dovrebbe piovere meno rispetto alla norma, e ci sarà più caldo. Di parere diverso è invece il sistema previsionale stagionale americano , che aggiorna con notevole frequenza le proiezioni a lunghissimo termine. Queste probabilmente, essendo più aggiornate, individuano le oscillazioni degli indici di comportamento del clima come El Niño e La Niña, etc., così che vedono una maggiore piovosità rispetto alla media su molte aree europee, compreso gran parte del Nord Italia , però diffusamente temperature sopra la media.
Ormai le temperature globali sono aumentate rispetto ai valori di riferimento, e quindi ogni proiezione climatica tende a dare temperature superiori a quelle tipiche della stagione . Questo non significa che ci saranno ondate di calore record come visto in altri anni.
Però, le ondate di calore in Europa ci sono si stanno verificando soprattutto nel settore orientale del Mediterraneo , dalla Grecia verso la Turchia dove si sono raggiunte temperature davvero altissime non solo di giorno ma anche di notte. Pensate che nell’isola di Rodi qualche giorno fa è stata misurata una temperatura minima di 38 °C. Ma non tralascerei il caldo nella Penisola italiana di questi giorni, con picco estremo giovedì 20 giugno, con picchi termici over 40 gradi.
In questi giorni un’ondata di calore di livello storico sta per interessare l’ America nord-orientale , successivamente un’altra ondata di calore interesserà il settore occidentale del Nord America . Ondate di calore sparse si stanno verificando nell’emisfero meridionale , però c’è da dire che in alcune aree fa anche freddo. Gli scorsi giorni un’ondata di freddo ha interessato l’ America nordoccidentale , con nevicate a quote anche mediamente basse per la stagione.
In linee generali osserviamo una notevole variabilità climatica .
Nel frattempo, siamo in attesa dello scoppio degli uragani nel Golfo del Messico che i meteorologi prevedono particolarmente intensi rispetto ad altri anni. Il timore è che si possano verificare dei super uragani anche più violenti di quelli visti in passato. Questo accentua il fatto che in Europa potrebbero darci noie, infatti potrebbe crescere la possibilità che le aree cicloniche tropicali vengano intercettate dalle correnti oceaniche raggiungendo le coste europee, e vadano a dare ben più che noie nelle isole oceaniche dell’ Europa . In questo caso Madeira e in parte anche le Isole Canarie . Lo scorso giugno del 2023 Madeira fu interessata da una tempesta tropicale che causò ingentissimi danni.
Ed ecco che vediamo il dubbio . Il rischio che non viene visto dai modelli matematici è che le correnti oceaniche persistano anche nel mese di luglio sulle regioni settentrionali italiane , se non altro intensificandosi rispetto alla media, e quindi attenuando la possibilità di prolungate ondate di calore , e quindi anche con la maggior possibilità di avere delle precipitazioni. Questa è solo un’ipotesi. Un precedente possiamo vedere nel passato, con un eccesso climatico che si ebbe nel 2014 , quando la stagione estiva delle regioni settentrionali fu caratterizzata da frequenti passaggi perturbati per tutto il periodo , con raffiche temporalesche e temperature gradevoli rispetto agli altri anni. Ma questa è solo un’ipotesi , e i modelli matematici a livello stagionale non possono darci proiezioni affidabili in merito su aree geografiche così limitate. In questo caso, quindi parliamo proprio di ipotesi del sottoscritto.
Abbiamo consultato anche quello che scrivono i vari centri meteo europei sul rischio di ondate di calore . Quest’anno, a differenza di altre annate, abbiamo riscontrato una certa latitanza di comunicati del centro meteo ufficiale spagnolo e di quello francese , i quali sono propensi ad avere minori possibilità di ondate di calore estreme nei loro territori, soprattutto in Francia . Secondo Meteo France , l’area maggiormente interessata da ondate di calore potrebbe essere quella del sud, che effettivamente è quella più soggetta a tali eventi. Ma qui non si parla di durata e soprattutto di entità del fenomeno. Questo ci riguarda parecchio perché, eventuali ondate di caldo potrebbero estendersi alle regioni settentrionali italiane.
Comunque, ora come ora dobbiamo dare uno sguardo alla potenza delle correnti oceaniche per capire fintanto resisteranno agli agguati dell’anticiclone africano . Come detto, il centro meteo europeo sostiene che l’espansione dell’anticiclone africano si propaghi fin quasi il Mare del Nord con un deficit pluviometrico e temperature sopra la media. Invece, un’altra fonte come il centro meteo americano non è dello stesso parere.
L’Italia si trova ovviamente nel mezzo di questi fenomeni. È altamente probabile che siccità e temperature elevate interessino le regioni centrali, quelle meridionali, Sardegna e Sicilia con precipitazioni sotto la media. Perciò rimane il dubbio fortissimo su quanto potrebbe avvenire nelle regioni del Nord Italia .
Ma vediamo una curiosità. Tutti i modelli matematici prospettano un mese di settembre estivo , con temperature molto sopra la media e ridotte precipitazioni. Questo non è un aspetto del tutto trascurabile, in quanto negli ultimi anni abbiamo visto questo periodo dell’anno caratterizzarsi da ondate di calore tardive e temperature elevate. Evidenziamo che il mese di settembre può essere particolarmente rovente nelle regioni centrali e meridionali italiane, occasionalmente al Nord Italia . In passato si raggiunsero temperature anche di 45 °C al sud Italia i 38°C al Nord . Settembre perciò è un mese da tenere d’occhio.
Ci aggiorneremo con un nuovo approfondimento sul meteo stagionale.
