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Durante una recente ondata di calore, le temperature a New York hanno raggiunto picchi tra i 32 e i 35 gradi Celsius, causando disagi significativi alla popolazione. Il caldo, accentuato dall’umidità e dal calore irradiato da cemento e asfalto, ha reso l’aria quasi irrespirabile e ha sollevato serie preoccupazioni sugli effetti del cambiamento climatico. Stati del Nord-Est americano, tradizionalmente più freschi, stanno iniziando a prendere seriamente in considerazione il problema del calore estremo.

 

Politiche di adattamento negli Stati del Nord-Est

In risposta a queste nuove sfide climatiche, stati come Connecticut, Massachusetts, New Jersey e New York stanno adottando politiche simili a quelle di stati abituati a temperature elevate come Arizona, Florida e Louisiana. Queste misure comprendono la collaborazione con i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie per proteggere i residenti più vulnerabili, come anziani e persone a basso reddito, dagli effetti del calore estremo.

 

Il New Jersey ha recentemente pubblicato una bozza del Piano di Azione per la Resilienza al Calore Estremo, che prevede 133 azioni prioritarie. Tra queste, il potenziamento della preparazione e della risposta alle emergenze, la fornitura di centri di raffreddamento pubblici, la piantumazione di più alberi e l’adozione di norme di sicurezza sul lavoro. Questo piano mira anche a sensibilizzare le persone, soprattutto le popolazioni vulnerabili, sui rischi legati al calore estremo.

 

Impatto del calore sulla salute pubblica

Il calore estremo è la principale causa di morte legata al clima negli Stati Uniti, con un aumento delle morti negli ultimi anni. Nel 2023, circa 2.302 persone sono decedute per cause legate al calore, un incremento rispetto agli anni precedenti. Questi dati potrebbero essere sottostimati, poiché le ondate di calore aumentano anche la probabilità di morte per altre cause. La situazione è particolarmente critica per coloro che vivono in ambienti costruiti senza adeguata protezione contro il calore o per coloro che lavorano all’aperto.

Un autista di camion di New York ha descritto le difficoltà di lavorare senza un sistema di aria condizionata funzionante, evidenziando come il calore possa trasformare il suo veicolo in una “scatola rovente”, mettendo a rischio la sua salute e sicurezza. In diverse città degli Stati Uniti, l’ondata di calore precoce e prolungata sta mettendo a dura prova la resistenza dei cittadini e sollevando preoccupazioni crescenti per il futuro.

 

Adattamenti e strategie di sopravvivenza

Le persone cercano di adattarsi a queste temperature estreme in vari modi, come rimanere idratati, cercare ombra e fare docce fredde. Tuttavia, la preoccupazione per il futuro rimane alta, soprattutto considerando che molte abitazioni non sono adeguatamente attrezzate per gestire tali temperature. Ladd Keith, professore associato di pianificazione all’Università dell’Arizona, sottolinea come molte case non siano progettate per climi che sono drasticamente cambiati, citando esempi di appartamenti a New York e case negli stati del Pacifico Nordoccidentale che soffrono particolarmente durante le estati ora più calde.

 

A livello statale e locale, si stanno facendo sforzi per integrare la resilienza al calore nei programmi di salute pubblica. Ad esempio, il Dipartimento della Salute dello Stato di New York ha abbassato la soglia per gli allarmi di calore da 38°C a 35°C e sta monitorando le visite ai pronto soccorso e coordinando azioni per portare le persone vulnerabili nei centri di raffreddamento.

 

Strategie a lungo termine per affrontare il calore estremo

Florida e Louisiana, con una lunga esperienza nella gestione del calore estremo, stanno continuando a sviluppare strategie per proteggere le popolazioni vulnerabili, inclusi i senzatetto e i lavoratori all’aperto. In Florida, sono stati abbassati i limiti per le avvisaglie di calore e sono state create strategie di sensibilizzazione per aiutare le persone senza fissa dimora a far fronte al calore estremo. In Louisiana, il Dipartimento della Salute ha creato una dashboard pubblica online che fornisce aggiornamenti settimanali sulle malattie correlate al calore e sulle visite ai pronto soccorso, con dati disaggregati per sesso, età, razza e geografia.

Queste misure sono indicative di un crescente riconoscimento del calore come seria minaccia climatica, anche se, come sottolinea Keith, la consapevolezza non è ancora sufficiente per spingere a un cambiamento radicale nella percezione del rischio climatico. Tuttavia, l’incremento delle temperature e gli impatti tangibili sulla salute pubblica stanno lentamente spingendo più enti a prendere seriamente in considerazione il rischio del calore estremo.

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