La Niña sta per fare il suo ritorno, conseguenze meteo diffuse
Il fenomeno meteorologico noto come La Niña sta per fare il suo ritorno, portando con sé potenziali cambiamenti nelle condizioni meteo globali. Questo evento naturale, che si manifesta ogni due-sette anni, segue il recente El Niño, responsabile del record di temperature elevate registrato nel 2023.
Gli scienziati, tuttavia, mettono in guardia sul fatto che l’effetto raffreddante de La Niña potrebbe essere minimo, considerando il contesto di un pianeta in via di riscaldamento a causa dei cambiamenti climatici indotti dall’uomo. Il ciclo chiamato El Niño-Southern Oscillation (ENSO) influenza il meteo mondiale attraverso l’alterazione dei venti e delle correnti oceaniche nel Pacifico tropicale.
Durante El Niño, l’indebolimento dei venti alisei provoca il riscaldamento delle acque centrali e orientali del Pacifico, solitamente più fredde, rilasciando calore nell’atmosfera e innalzando temporaneamente le temperature globali. Al contrario, La Niña vede il raffreddamento dell’oceano Pacifico orientale per un periodo da uno a tre anni, generando effetti opposti sul meteo mondiale.
Michelle L’Heureux, responsabile delle previsioni ENSO per l’agenzia meteo statunitense NOAA, sottolinea che i cambiamenti climatici stanno amplificando l’intensità degli eventi estremi associati a ENSO. Le elevate temperature globali causate da El Niño offrono uno sguardo sul futuro del cambiamento climatico, portandoci a livelli mai visti prima.
Nonostante El Niño si stia dissipando, i primi quattro mesi del 2024 hanno continuato a battere record di calore. Si prevede un breve periodo neutrale tra i due cicli, seguito dall’arrivo de La Niña tra luglio e settembre. La Niña porta condizioni più umide in alcune parti del mondo, come Australia, Sud-est asiatico, India, Africa sud-orientale e nord del Brasile, mentre causa condizioni più secche in alcune zone del Sud America. Può anche contribuire a una stagione degli uragani atlantici più intensa.
Sebbene La Niña tenda ad abbassare le temperature globali, L’Heureux mette in guardia contro speranze di sollievo in aree recentemente colpite da ondate di calore, come il Sud-est asiatico. Il riscaldamento globale rimane il fattore principale, con ENSO che agisce in modo secondario. Nonostante il potenziale sviluppo de La Niña, si prevede comunque un anno tra i primi cinque per le temperature medie globali.
Mentre La Niña si avvicina, portando potenziali cambiamenti nelle condizioni meteo globali, il suo effetto raffreddante potrebbe essere minimo nel contesto di un pianeta in via di riscaldamento. Gli scienziati sottolineano l’importanza di considerare l’impatto dei cambiamenti climatici indotti dall’uomo, che amplificano l’intensità degli eventi estremi associati a ENSO e mantengono elevate le temperature globali, indipendentemente dalla fase del ciclo in corso.
