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Il flusso perturbato in uscita dal Canada nordorientale discende verso le Isole Britanniche, per poi seguire un percorso che lo porta ad attraversare l’Europa centrale fino al nord Italia, delineando una vasta area di bassa pressione. Questa complessa configurazione atmosferica si estende da una linea meridiana che parte dalla Norvegia fino al nord Italia, oltre a un altro flusso che procede dalla Lapponia verso la pianura russa orientale.

 

Sotto questo flusso principale si estende un robusto promontorio di Alta Pressione dalle Canarie, che spinge il suo asse principale oltre il 50°N. A ovest di questo, si muove un profondo minimo isolato che si dirige verso le Azzorre. Nel contempo, un altro sistema di bassa pressione chiuso, noto come cut-off, con un nucleo di aria fredda, è ancora presente sulla Tunisia ma viene gradualmente riassorbito dalle correnti sudoccidentali.

 

Durante la giornata odierna, il getto polare sta convogliando aria fredda verso sud, abbassando sensibilmente le temperature anche nei bassi strati dell’atmosfera, particolarmente sulle regioni settentrionali e centrali dell’Italia. Si registra inoltre la formazione di una tempesta, denominata Gori, tra Lombardia e Triveneto, che porta con sé fenomeni anche di natura convettiva, specialmente sulle regioni adriatiche.

 

Il vortice sulla parte settentrionale dell’Africa, che ora interagisce con la sacca polare, è riassorbito dalla circolazione generale e si sposta tra il mar Libico e l’Ionio, intensificando l’instabilità sulle regioni meridionali tirreniche e sulla Puglia meridionale.

 

In un arco di 72 ore, la situazione meteo sarà dominata da correnti settentrionali forti, con l’afflusso di aria fredda che, al di là delle Alpi, potrebbe raggiungere temperature fino a -36°C a 500 hPa. Il flusso in quota segue una direzione da nord-ovest a sud-est, con il minimo al suolo che si abbassa gradualmente verso le aree adriatiche, aumentando le precipitazioni in queste zone. Un’aria più secca e stabile caratterizzerà il nord-ovest a causa dei venti di Fohn.

 

La previsione per il giorno 16 aprile 2024 annuncia precipitazioni sotto forma di veloci rovesci o temporali in Lombardia orientale, Triveneto ed Emilia-Romagna centro-orientale, con fenomeni più intensi previsti su Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Le piogge si estenderanno dal pomeriggio anche a Toscana, Umbria, Marche e alto Lazio, e fenomeni più isolati colpiranno Sicilia e Calabria, estendendosi alle altre aree ioniche e tirreniche.

 

Le temperature avranno un generale calo, con deboli nevicate sulle Alpi e una quota neve che scenderà fino a 1000/1100 metri sui rilievi friulani. I venti saranno forti, con raffiche fino a burrasca su Sardegna e lungo le coste dell’alto Adriatico, mentre una ventilazione da moderata a forte dai quadranti occidentali sarà presente sull’arcipelago Toscano e lungo le coste toscane.

 

Le condizioni del mare saranno agitate, specialmente a nord del Mar di Sardegna, e si prevedono miglioramenti generali verso la serata del 18 aprile, con ampie schiarite al nord, eccetto per l’Emilia-Romagna. Le condizioni meteo rimarranno instabili nel centro e sud della penisola, con sporadici miglioramenti previsti verso la sera.

Questo scenario meteo sottolinea l’importanza di un monitoraggio costante delle condizioni atmosferiche, in particolare per quelle regioni che, date le previsioni, potrebbero essere più vulnerabili a fenomeni meteo estremi. Queste oscillazioni del meteo influenzano non solo la quotidianità delle persone ma anche settori come l’agricoltura e la gestione delle emergenze che saranno diffuse da parte degli organi preposti.

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