Meteo, la invernale "tempesta perfetta". Nevicate insolite, poi caldo rovente
Il meteo in Italia continua a mantenere tutti con il fiato sospeso in Italia, presentando scenari inaspettati e variabili , caratterizzati da una nuova improvvisa discesa di masse d’aria gelida proveniente dal Mare del Nord. Questa settimana, l’Italia sperimenta un’improvvisa irruzione artica che porta con sé non solo freddo anomalo, ma anche precipitazioni abbondanti, tra cui nevicate intense a bassa quota che interessano la dorsale appenninica e si spingeranno fino al Nord-Ovest, particolarmente sul Piemonte, ma anche la Lombardia. La neve potrebbe cadere sino alla bassa collina.
Il freddo si fa sentire con forza grazie all’ingresso di un nuovo fronte che, spostandosi da Ovest, porta ulteriori abbassamenti delle temperature. Queste condizioni meteorologiche avverse iniziano a farsi sentire già dalla fine della giornata di oggi, domenica, con l’approssimarsi di un altro fronte freddo che raggiungerà le Alpi. L’aria gelida toccherà prima la Francia e poi il Mediterraneo, favorita da un flusso che attraversa la Porta del Rodano dando vita a un vortice di bassa pressione tra la Corsica e il Mare Ligure.
Il peggioramento del meteo si accentua all’inizio della nuova settimana, quando il Nord Italia, finora meno colpito, vedrà scendere la neve anche a quote sorprendentemente basse, anche ben sotto i 1000 metri. Tale scenario non si limita a brevi episodi, ma si estende fino a metà settimana, portando precipitazioni diffuse e un ulteriore calo delle temperature anche al Sud, dopo un breve periodo di tregua.
La giornata di oggi sta osservando una instabilità residua che coinvolge principalmente le aree adriatiche e meridionali, mentre al Nord il peggioramento sarà evidente dalla sera con precipitazioni, specialmente in Nord-Ovest e in Emilia Occidentale. Lunedì 22, le condizioni meteorologiche saranno caratterizzate da un clima decisamente invernale al Nord, con neve che raggiungerà le colline del Piemonte e rovesci sparsi al Centro.
Martedì 23, le precipitazioni si sposteranno verso il Nord-Est, il Centro e la Sardegna, con la neve che continuerà a cadere sui rilievi. Per quanto riguarda le tendenze meteo future, non si prevede un miglioramento significativo fino almeno al 25 aprile. Il Centro-Sud sarà particolarmente colpito, con temperature ben al di sotto della media stagionale, mentre si prospetta un possibile miglioramento solo verso il fine settimana successivo.
Nonostante ci avviciniamo al termine di aprile e all’ultimo mese della primavera meteorologica, le correnti fredde del Polo Nord non sembrano voler abbandonare l’Europa centro-orientale, influenzando significativamente anche il clima italiano con condizioni che ricordano più l’inverno che la primavera.
Questo ciclo di instabilità meteo non mostra segni di tregua, prospettando una settimana di festività, con la celebrazione del 25 aprile, potenzialmente turbolenta con piogge e temporali soprattutto nelle regioni centrali e meridionali. Un miglioramento concreto si potrebbe solo intravedere verso il 27 e 28 aprile, quando le alte pressioni subtropicali potrebbero finalmente favorire un clima più mite al Sud. A questo punto, a fine mese non è da escludere un temporaneo evento di caldo, anche rovente, visti i precedenti osservati nella prima decade di aprile, quando si sono avuti dei recod di temperatura su centinaia di località in Europa.
Sempre più spesso stiamo osservando un meteo che tende a diventare estremo , con maggior rilevanza degli scambi di masse d’aria, e un rinforzo, oltre la media di alte e basse pressioni. Inoltre, come visto anche in recenti primavere, anche in questa avremo tardive nevicate e gelate fuori stagione (queste già osservate qualche giorno fa, con danni in agricoltura.
