Seguici su Google

Il​ fenomeno⁣ El Niño: impatto e previsioni

Il ‌fenomeno climatico noto come El Niño, che ha contribuito a intensificare ondate di calore, siccità e piogge torrenziali a partire dal giugno scorso, ha raggiunto il suo ​picco massimo‌ a⁣ dicembre, classificandosi tra i cinque eventi ⁣più forti mai registrati. L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) ha‍ annunciato che, nonostante si stia attenuando, El Niño non è ancora ‌terminato e c’è ⁤una probabilità del‍ 60% che continui ad alimentare temperature elevate e eventi​ meteorologici estremi fino a maggio.

Da giugno 2023, ogni mese ha ⁣stabilito un nuovo record ⁢di temperature,⁤ rendendo l’anno⁣ scorso il più caldo⁢ mai registrato. “El Niño ​ha ⁤contribuito a queste temperature record, ma ​i⁢ gas serra che intrappolano‍ il calore sono inequivocabilmente i principali colpevoli”, afferma Celeste Saulo, Segretario Generale della WMO.

 

Il riscaldamento delle acque oceaniche non⁣ è solo colpa di​ El Niño

Le temperature degli ⁣oceani globali hanno raggiunto livelli record, fenomeno che⁤ può essere in parte spiegato da El Niño, un fenomeno⁣ climatico stagionale naturale associato al ⁤riscaldamento della superficie dell’Oceano Pacifico centrale e⁢ orientale. In questa​ zona, le temperature superficiali medie ​hanno raggiunto ‍picchi di 2°C al di sopra della media del periodo 1991-2020 tra novembre e⁢ gennaio, rendendolo uno dei cinque‍ eventi El Niño più forti mai registrati.

Sebbene sia​ stato più debole rispetto agli eventi ‍del 1997/98 e del 2015/2016, ⁤l’attuale El Niño si è sviluppato rapidamente, portando a⁤ estremi meteorologici non visti negli ultimi decenni. Inoltre, è seguito a un insolitamente lungo⁢ periodo di La Niña, il ‌corrispettivo raffreddante di El Niño, che è durato tre anni.

Tuttavia, El Niño non è l’unica ​causa ⁤dell’aumento delle temperature. “Le temperature superficiali dell’oceano nel Pacifico equatoriale riflettono⁣ chiaramente El Niño. Ma le temperature della superficie del mare in altre parti⁤ del mondo ‍sono ‌state persistentemente ​e insolitamente elevate negli ultimi 10 mesi”, spiega Saulo. “La temperatura della superficie del mare⁤ a gennaio 2024 è stata di gran lunga la più alta mai registrata per il‍ mese di ⁤gennaio. Questo è preoccupante ⁤e non‌ può essere spiegato⁢ solo da ⁣El Niño”.

Il modello meteorologico alimenta il riscaldamento causato⁤ dalle emissioni di gas serra di origine umana che​ intrappolano il calore nell’atmosfera. Pertanto, il passaggio di El Niño non segnerà la fine degli ‌eventi ‌meteorologici estremi, che devono essere affrontati riducendo ‍le​ emissioni.

 

Come influisce El Niño sul clima?

El Niño si verifica in​ media ogni due-sette anni e dura tipicamente dai nove ai dodici ​mesi.⁣ Influenza il clima e i modelli di tempesta‌ in diverse parti ​del mondo, aumentando la ⁤probabilità di eventi ​meteorologici estremi in alcune regioni.

Nel Corno d’Africa e nel sud degli Stati Uniti, El Niño ‍è associato‍ a un aumento delle precipitazioni ⁢e a ‍ inondazioni. In ​Asia sudorientale, Australia e Africa ⁤meridionale, ⁤porta condizioni insolitamente secche e calde. Mentre​ nel nord del Sud ⁣America ha peggiorato la ​ siccità.

Si​ prevede che El Niño porti a temperature superiori alla norma in tutto⁤ il mondo e influenzi i modelli regionali di piogge nei prossimi tre mesi.

C’è la possibilità che‌ si sviluppi La Niña più ⁢avanti nell’anno, ma le probabilità sono incerte, afferma la WMO. I⁣ due modelli tipicamente oscillano ogni tre-cinque anni, con condizioni neutre nel mezzo.

Seguici su Google