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Una violenta ondata di maltempo ha colpito varie regioni italiane durante la giornata di domenica 10 marzo. Le forti piogge e le abbondanti nevicate hanno messo a dura prova diverse regioni italiane, causando disagi e danni.

In Valle d’Aosta, l’allerta arancione per valanghe è stata confermata fino alla mezzanotte di oggi (domenica) nelle zone est e sud-est, mentre nelle altre zone è stata dichiarata l’allerta gialla. A causa del miglioramento delle condizioni meteo previsto per domani (lunedì), l’allerta passerà a gialla in tutta la regione. I sindaci di Gaby, Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La-Trinité hanno ordinato la chiusura delle scuole per la giornata di domani e la chiusura di alcune strade regionali, attualmente percorribili solo dai mezzi di soccorso.

 

A Milano, il livello del fiume Lambro è salito fino a quasi due metri, portando all’evacuazione delle comunità situate vicino al fiume. L’assessore comunale alla Protezione Civile, Marco Granelli, ha spiegato che le piogge intense e continue hanno causato l’innalzamento dei livelli idrometrici. Al momento, i livelli del Seveso sono sotto il metro e mezzo, mentre il Lambro in via Feltre ha raggiunto il metro e 90. Di norma, i due fiumi esondano oltre i 3 metri.

 

Nel Cuneese, un gruppo di scialpinisti è stato soccorso dai vigili del fuoco e riportato a valle in elicottero per evitare che attraversassero un’area montuosa dove sono cadute numerose valanghe e il rischio di altri distacchi di neve è alto. L’intervento è avvenuto nella stessa area dove, questa mattina, un gruppo di escursionisti con le racchette da neve era stato investito da una valanga, ma fortunatamente sono stati salvati illesi dai compagni di escursione.

 

In provincia di Pavia, la pioggia battente ha causato numerosi disagi, con strade e cantine invase dall’acqua. A Pavia, l’uscita della tangenziale in viale Cremona è stata allagata, mentre a Voghera il ponte di via Piacenza è stato chiuso per precauzione a causa dell’innalzamento del livello del torrente Staffora. Anche la strada provinciale 33 a Torrazza Coste e il sottopasso di via Lamarmora a Voghera sono stati chiusi. A Mortara, il maltempo ha causato la caduta di calcinacci al cimitero, rendendo necessario il divieto di accesso ad un’area del camposanto.

 

Nel comune di Porto Mantovano, situato nell’area circostante Mantova, si è verificato un evento meteorologico estremo che ha causato danni significativi a diverse abitazioni e capannoni industriali. Il vento impetuoso ha scoperchiato tetti e fatto volare tegole e lamiere, che sono cadute sulla strada sottostante, danneggiando alcune automobili parcheggiate. I vigili del fuoco sono intervenuti per assicurare la sicurezza delle recinzioni dei cantieri edili, che sono state divelte dalla forza del vento. Fortunatamente, non si sono registrati danni alle persone. La tromba d’aria è stata accompagnata da un’intensa pioggia che ha causato allagamenti in alcune zone. Il maltempo ha colpito l’intera provincia di Mantova per tutta la mattinata, senza però provocare danni rilevanti. Nel pomeriggio, le precipitazioni si sono attenuate e il sole è tornato a splendere.

 

Nel pomeriggio, la Regione Veneto ha annunciato l’apertura del bacino di laminazione di Montebello, situato a Vicenza, per proteggere la città e altri comuni limitrofi dai rischi di allagamenti. Questo bacino di espansione è stato realizzato in seguito all’alluvione devastante che colpì Vicenza nel 2010. È stata inoltre attivata la sala operativa di Vicenza per monitorare i fiumi e i dati idraulici. Si stanno analizzando anche i dati delle altre province del Veneto, dove continuano a cadere piogge intense.

 

In Emilia-Romagna è stata dichiarata l’allerta arancione per rischio idraulico per la giornata di domani, lunedì 11 marzo. È stata valutata anche l’allerta gialla in diverse regioni, tra cui Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Marche, Calabria e sull’intero territorio di Toscana, Lazio, Umbria, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia e Basilicata. Le previsioni meteo indicano che i fenomeni atmosferici potrebbero causare criticità idrogeologiche e idrauliche.

 

Da domani si prevedono piogge anche in Basilicata e Calabria e, dal primo pomeriggio, in Toscana, Umbria e Marche. I fenomeni saranno più frequenti sui settori tirrenici e potrebbero includere rovesci di forte intensità, attività elettrica, grandinate e forti raffiche di vento. Si prevede inoltre il persistere di venti forti su Puglia e settori ionici di Basilicata e Calabria, con mareggiate lungo le coste esposte.

 

A Bari, il forte vento ha causato la deviazione di alcuni voli in arrivo all’aeroporto della città. Gli aerei provenienti da Londra Stansted, Malta e Valencia, operati da Ryanair, sono stati dirottati verso l’aeroporto di Pescara. Anche i voli partiti da Bologna e Parigi Orly hanno dovuto atterrare rispettivamente a Brindisi e Pescara. Questo ha causato disagi anche per le partenze dallo scalo barese, con la cancellazione di alcuni voli.

 

La Liguria è stata colpita da forti piogge che hanno causato diversi disagi e danni. A Pieve Ligure, nel Levante di Genova, si è verificata una nuova frana che ha interessato l’Aurelia. Questo evento segue una frana precedente che aveva isolato circa mille persone e sfiorato uno scuolabus senza causare feriti. La viabilità sull’Aurelia non è bloccata, ma è stata regolata a senso unico alternato. Il Comune di Pieve Ligure ha avviato un intervento di somma urgenza per rimuovere i detriti dalla strada. Nel Levante di Genova, la strada provinciale 34 di Cogorno è stata chiusa al traffico a causa di un’altra frana.

Il terreno, saturo a causa delle forti piogge, continua a essere soggetto a frane e smottamenti: in Val di Vara, un albero caduto ha interrotto la circolazione sull’Aurelia a Beverino. La strada statale Aurelia, nei pressi di Capo Noli, è stata interrotta a causa del distacco di materiale. A Savona, la via Molinero è stata chiusa in via precauzionale. Un albero è caduto sulla strada comunale di Calice al Cornoviglio, nella provincia di La Spezia. L’assessore alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone, ha dichiarato che è necessario mantenere alta l’attenzione nelle prossime ore e giorni, soprattutto per quanto riguarda la stabilità del suolo, reso fragile dalle abbondanti precipitazioni. La centrale operativa della Protezione Civile è in costante monitoraggio e si raccomanda di non sottovalutare le allerte meteo e di informarsi tramite i canali ufficiali di Arpal e Regione Liguria.

 

In Toscana, l’allerta gialla per il rischio idrogeologico e idraulico del reticolo minore è stata estesa fino a domani, lunedì 11 marzo. Le piogge più intense si sposteranno sulle zone interne e centro-meridionali della regione, mentre si prevede un’attenuazione dei fenomeni sulle zone di nord-ovest. Il tempo resterà instabile con rovesci o brevi temporali sparsi, localmente anche forti, più probabili nella notte e in mattinata sulla costa centro-meridionale ed Arcipelago e nel pomeriggio sulle zone interne.

 

In Piemonte, circa trenta strade provinciali e una statale sono state chiuse a causa del forte rischio di valanghe, frane ed esondazioni di piccoli corsi d’acqua. Nel Torinese, la protezione civile e il personale del Comune di Noasca hanno fatto tornare indietro decine di automobilisti che avevano tentato di raggiungere Ceresole Reale, in valle Orco, sepolta dalla neve. Sulle Alpi Graie si sono accumulati 60-70 centimetri di neve fresca. L’allerta arancione per le valanghe rimarrà attiva per tutta la giornata, sulle montagne a nord e a sud della regione, e persisterà anche domani dalla Val Chiusella (Torino) alle vallate dell’Ossola.

 

A Venezia, la giornata di oggi è stata caratterizzata da acqua alta e da un super-lavoro per il sistema Mose. Le paratoie mobili sono state attivate già stamane per una prima punta di marea che in mare ha sfiorato i 110 centimetri. Con le barriere a protezione delle tre bocche di porto, il livello dell’acqua nella laguna interna, e quindi in città, è stato di circa 85 centimetri, sufficienti a bagnare soltanto Piazza San Marco, uno dei punti più bassi. Il maltempo imperverserà anche nelle prossime ore. In serata il Mose tornerà quindi ad alzarsi in concomitanza con la previsione di una punta di marea di 125 centimetri, intorno alle 23.15.

 

Nel Lazio, l’Agenzia Regionale di Protezione civile ha emesso un’ allerta gialla dal primo mattino di domani, lunedì 11 marzo 2024 e per le successive 18-24 ore. Si prevedono sul Lazio precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale specie sui settori meridionali, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati. A Roma è stata momentaneamente chiusa la Tangenziale all’altezza dello scalo San Lorenzo direzione Salaria, a Roma, per la caduta di pannelli fonoassorbenti mentre un albero è caduto nel giardino della scuola Badini.Maltempo in Italia: situazione critica in diverse regioni

 

I venti, che soffiano da forti a burrasca con raffiche di burrasca forte, stanno colpendo la Sicilia e si stanno estendendo a Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Lazio, Molise, Abruzzo, Umbria, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Le zone costiere e montuose sono quelle più esposte, con il rischio di mareggiate lungo le coste.

 

Nelle Alpi svizzere, le condizioni meteo pessime hanno portato alla scomparsa di sei scialpinisti. Il gruppo, composto da membri di una stessa famiglia del Vallese, è disperso nella zona della Tete Blanche, dopo essere partito ieri da Zermatt, ai piedi del versante svizzero del Cervino. Le ricerche dei soccorritori elvetici sono in corso lungo l’itinerario Zermatt-Arolla, ma le pessime condizioni meteorologiche rendono l’intervento di soccorso molto delicato.

La situazione è in continua evoluzione e si raccomanda alla popolazione di seguire gli aggiornamenti e di attenersi alle indicazioni delle autorità locali per garantire la propria sicurezza.

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