Meteo, ciclone nel Mediterraneo, neve sino a 600-800 metri di quota

Meteo, ciclone nel Mediterraneo, neve sino a 600-800 metri di quota

L’analisi meteo euro-atlantica con particolare attenzione all’Italia rivela un quadro meteorologico dinamico e complesso. Un flusso perturbato principale si aggira intorno e oltre il 50-55° Nord, configurando un minimo atmosferico centrato sulla Groenlandia settentrionale, accompagnato da due aree di bassa pressione, una tra l’Islanda e la Gran Bretagna settentrionale e l’altra sulla Scandinavia centrale. Nel frattempo, un’ampia struttura anticiclonica si estende dal Mar Nero verso nord-est fino a tutta la Russia orientale.

A latitudini più meridionali, un’altra vasta area di alta pressione domina il settore atlantico residuo, mentre un ampio minimo barico, in fase di distacco, si posiziona tra il Golfo del Leone e le Isole Baleari, influenzando il clima su Francia, tutto il Mediterraneo centro-occidentale, inclusa l’Italia, e il nord Africa. Questo minimo, denominato ciclone Dorothea, determina le condizioni meteorologiche prevalenti. Un promontorio di alta pressione, estendendosi dal Mar Libico orientale all’Ionio, e un ulteriore minimo centrato sull’est del Mar Egeo, modellano le condizioni atmosferiche sul Mediterraneo orientale.

L’Italia è direttamente interessata dalle dinamiche del ciclone Dorothea, che mostra una tendenza all’attenuazione man mano che si sposta verso sud. Verso la fine della giornata, questo sistema si isola definitivamente tra la Sardegna e il vicino settore africano, formando un nuovo minimo barico tra il Mar Libico e lo Stretto di Sicilia, denominato ciclone Emil, che provoca un notevole aumento dell’instabilità atmosferica già durante la notte.

Il giorno successivo, il minimo barico risale leggermente in latitudine approfondendosi ulteriormente fino a 996 hPa sul basso Tirreno, causando instabilità diffusa, principalmente di natura convettiva, che potrebbe risultare intensa sulla Sicilia e, localmente, estendersi ai settori ionici di Calabria e Basilicata. Si prevede un rinforzo del vento da sud-est su tutto il sud e dai quadranti orientali al centro e in Sardegna, con raffiche che possono raggiungere la forza di burrasca o localmente burrasca forte su Sicilia, Calabria, Basilicata e Sardegna.

Per il giorno seguente, si mantiene la situazione di cut-off sull’Italia con il minimo barico che tende a spostarsi nuovamente verso sud, provocando precipitazioni estese fino alle regioni adriatiche centrali e fenomeni di natura convettiva, localmente intensi, sulle maggiori isole e sul resto del centro-sud.

Le previsioni per l’Italia nelle prossime 72 ore iniziano il 27 febbraio 2024 con nevicate diffuse prevalentemente oltre gli 800-900 metri sui rilievi del Piemonte e della Liguria di ponente, mentre piogge sparse interesseranno il resto di Piemonte e Liguria, la Lombardia e l’Emilia-Romagna occidentale. Temporali isolati, da moderati a intensi, sono attesi in Toscana e Lazio, estendendosi in serata anche alle coste della Campania. Raffiche di vento isolate soffieranno da nord sulla Liguria di ponente e da sud sulla Sicilia settentrionale e la Calabria, intensificandosi durante la notte su tutta la Sicilia.

Il 28 febbraio, si prevedono residue nevicate sparse sul Piemonte fino a tarda mattinata oltre i 1000 metri. Temporali, anche intensi, colpiranno la Sicilia, estendendosi nel pomeriggio alla Calabria e in serata a Basilicata e alle coste campane, con piogge sempre più diffuse e isolati temporali in Sardegna, soprattutto nel settore orientale. Venti forti con raffiche di burrasca o localmente burrasca forte soffieranno da sud-est su Sicilia, Calabria e Basilicata, e da est sulla Sardegna, con raffiche locali anche sul resto del centro-sud e, da nord, sulla Liguria.

Il 29 febbraio, si attendono piogge sparse e isolati temporali sulle maggiori isole e nel centro-sud, con raffiche fino a metà giornata sulla Sardegna orientale. Questo scenario evidenzia la variabilità e l’intensità dei fenomeni meteorologici che possono interessare l’Italia, sottolineando l’importanza di monitorare le previsioni per prepararsi adeguatamente agli impatti potenziali.