La sonda Voyager 1, lanciata nell’agosto del 1977, è l’oggetto umano che si è spinto più lontano dalla Terra, raggiungendo una distanza di oltre 24 miliardi di chilometri. Attualmente si trova nello spazio interstellare e, nonostante sia rimasta in contatto con la Terra per decenni, negli ultimi mesi ha iniziato a inviare dati non sensati. Questo ha sollevato preoccupazioni riguardo alla possibilità di perdere uno dei veicoli spaziali più longevi della storia umana. Abbiamo contattato la NASA per saperne di più.
Problemi a bordo e tentativi di risoluzione
La NASA ha iniziato a monitorare il problema a partire da settembre, quando Voyager 1 ha mostrato i primi segni di malfunzionamento. Il team di Voyager ha spiegato che, invece di trasmettere dati in codice binario, la sonda inviava solo una serie alternata di 1 e 0, rendendo impossibile ricevere dati scientifici o aggiornamenti sullo stato di salute della sonda, inclusi quelli che potrebbero rivelare la fonte del problema.
Il sistema di dati di volo (FDS) è responsabile della configurazione e del controllo delle operazioni di ogni strumento a bordo di Voyager 1, oltre alla raccolta e alla formattazione dei dati per la trasmissione. Finora, i tentativi di risolvere il problema sono stati infruttuosi, ma si prevedono tentativi più complessi nelle prossime settimane. Il team ha tentato soluzioni “semplici”, come il ripristino dello stato precedente del FDS, e presto invierà ulteriori comandi per raccogliere informazioni sullo stato dei sistemi di bordo.
Nonostante le restrizioni di peso al momento del lancio, le sonde Voyager erano dotate di due FDS ciascuna, ma il backup di Voyager 1 ha smesso di funzionare nel 1981. Da allora, la sonda ha continuato a mappare la eliopausa, studiare fonti ultraviolette lontane dall’interferenza del Sole e investigare campi magnetici distanti dal Sole. Attualmente, quattro strumenti su Voyager 1 sono ancora operativi, o almeno lo erano prima del malfunzionamento del FDS. Se il team non riuscirà a risolvere il problema, potrebbe significare la fine delle operazioni per Voyager 1. Tuttavia, Voyager 2 sta operando normalmente e la missione Voyager continuerà finché almeno una delle sonde sarà funzionante.
La situazione è seria, ma il team non ha perso la speranza e nemmeno noi dovremmo farlo. Auguriamo loro il meglio nel tentativo di riportare il nostro viaggiatore interstellare in comunicazione chiara con la Terra.