Il 14 febbraio 2024, alle 09:33 UTC (18:33 ora locale), il vulcano Sakurajima, situato nella prefettura di Kagoshima in Giappone, ha registrato una delle sue eruzioni più violente degli ultimi anni. La colonna di cenere nera che si è alzata dal cratere Minamidake ha raggiunto un’altezza di 6 km sopra il livello del mare, creando uno spettacolo impressionante con fulmini vulcanici che hanno illuminato il cielo. Questo evento rappresenta l’eruzione più forte registrata dal vulcano dal 2020.
Impatto dell’eruzione e misure di sicurezza
L’Ufficio Meteorologico di Kagoshima ha riferito che frammenti di roccia sono stati lanciati fino a una distanza di 1,3 km dal cratere, fortunatamente senza generare flussi piroclastici. Non sono stati segnalati danni immediati a persone o edifici. Tuttavia, l’Agenzia Meteorologica Giapponese ha previsto la caduta di ceneri vulcaniche in alcune parti delle prefetture di Kumamoto, Miyazaki e Kagoshima. Il livello di allerta per il vulcano rimane al grado 3, e sia i residenti che i turisti sono stati esortati a non avvicinarsi all’area pericolosa.
La storia geologica del vulcano Sakurajima
Il vulcano Sakurajima si trova all’interno della caldera di Aira, nella parte settentrionale della baia di Kagoshima, ed è noto per essere uno dei vulcani più attivi del Giappone. Circa 22.000 anni fa, l’eruzione del massiccio flusso piroclastico di Ito ha portato alla formazione della caldera, che misura 17 km per 23 km. Durante l’Olocene, si è formata la più piccola caldera di Wakamiko nella parte nord-orientale della caldera di Aira, insieme a diversi coni post-caldera.
La costruzione del vulcano Sakurajima è iniziata circa 13.000 anni fa sul bordo meridionale della caldera, creando un’isola che in seguito si è collegata alla penisola di Osumi a seguito di un’importante eruzione esplosiva ed effusiva nel 1914. L’attività del cono sommitale di Kitadake si è interrotta circa 4.850 anni fa, spostandosi successivamente al Minamidake, dove le eruzioni sono avvenute frequentemente. Fin dall’VIII secolo, queste eruzioni hanno depositato costantemente cenere sulla città di Kagoshima, situata a soli 8 km di distanza attraverso la baia di Kagoshima dal vertice del vulcano. La più grande eruzione registrata nella storia si è verificata tra il 1471 e il 1476.
Monitoraggio e previsioni
Le autorità giapponesi continuano a monitorare attentamente l’attività del vulcano Sakurajima, utilizzando strumenti avanzati per prevedere possibili future eruzioni e per garantire la sicurezza dei cittadini. Le previsioni meteorologiche e vulcaniche sono costantemente aggiornate per fornire informazioni tempestive e accurate.
I residenti e i visitatori della zona sono invitati a seguire le indicazioni delle autorità locali e a mantenere una distanza di sicurezza dal vulcano. È importante essere preparati e informati sui piani di evacuazione e sulle misure di sicurezza da adottare in caso di emergenza vulcanica.