Gli incendi boschivi che stanno devastando la regione turistica di Valparaíso in Cile hanno causato la morte di più di una dozzina di persone e si teme che il bilancio delle vittime possa aumentare ulteriormente. Venerdì, grandi colonne di fumo erano visibili da diverse parti del paese lungo il bordo occidentale del Sud America, mentre il fuoco ha distrutto più di 1.100 case. Sabato, il Ministro dell’Interno Carolina Toha ha riferito ai giornalisti che almeno 19 persone sono morte e che il numero potrebbe crescere poiché i soccorritori non sono ancora riusciti a raggiungere alcune aree colpite. Attualmente, 92 incendi boschivi stanno bruciando nelle parti centrali e meridionali del paese.
Il Presidente del Cile, Gabriel Boric, ha dichiarato lo stato di emergenza e le squadre si sono riunite sabato per valutare la situazione. Gli sforzi di spegnimento e soccorso continuano senza sosta mentre più di 12.000 ettari sono andati bruciati, secondo le fonti satellitari di Google.
La risposta del governo e l’impatto sulla popolazione
L’agenzia di risposta alle emergenze del Cile, il Sistema Nazionale per la Prevenzione, Mitigazione e Attenzione ai Disastri (SENAPRED), ha emesso un allarme rosso e ordinato l’evacuazione di almeno 18 città nell’area, tra cui i comuni di Navidad, San Pedro, San Pablo e Puerto Montt. Questa emergenza ha colpito una riserva forestale protetta dallo stato, dove più di 6.000 ettari sono stati bruciati all’interno della Riserva Nazionale Lago Peñuelas.
Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari, 74 persone sono state salvate da 19 case a Puerto Montt, che ha subito i danni maggiori a causa dell’incendio boschivo, bruciando quasi 700 ettari. Tre individui hanno riportato ferite a seguito di incidenti legati all’incendio.
Testimonianze e previsioni per le prossime ore
Isa Carcif ha girato un video su un’autostrada di montagna tra Viña del Mar e Quilpué che mostra le fiamme che consumano grandi aree di vegetazione. “Non ho mai visto nulla di simile”, ha detto Yvonne Guzman all’AFP. Quando il fuoco si è avvicinato alla sua casa a Quilpué, è fuggita con la madre anziana ma è rimasta bloccata nel traffico per ore. “È molto angosciante perché abbiamo evacuato la casa, ma non possiamo andare avanti”, ha detto. “Ci sono tutte queste persone che cercano di uscire e che non possono muoversi”.
I funzionari antincendio hanno previsto un pericolo di incendio da alto a estremo nelle regioni centrali del Cile, comprese quelle già colpite, nelle prossime 24 ore.
La lotta contro gli incendi e le misure di sicurezza
Il Presidente Boric ha assicurato che saranno impiegati tutti i mezzi tecnici e umani necessari per combattere gli incendi boschivi, poiché la priorità è sempre la sicurezza delle famiglie. “Non vi lasceremo soli!”, ha dichiarato su X, precedentemente noto come Twitter.
Le risorse impiegate e l’assistenza alle vittime
Il governo cile ha mobilitato un’imponente risposta per fronteggiare la crisi, con squadre di vigili del fuoco e soccorritori che lavorano incessantemente per contenere le fiamme e assistere le vittime. Le risorse tecniche comprendono aerei antincendio, elicotteri e attrezzature specializzate, mentre le risorse umane sono costituite da squadre di soccorso addestrate e volontari che si sono uniti agli sforzi.
La solidarietà nazionale e internazionale
La tragedia ha suscitato una forte ondata di solidarietà sia a livello nazionale che internazionale. Diversi paesi hanno offerto aiuto e supporto al Cile, inviando squadre di esperti e forniture per aiutare a combattere gli incendi. Inoltre, sono state avviate campagne di raccolta fondi per sostenere le famiglie colpite e ricostruire le case distrutte dalle fiamme.