Un terremoto di magnitudo 6.4 ha colpito la regione dell’Hindu Kush in Afghanistan alle 09:20 UTC dell’11 Gennaio 2024. Secondo l’USGS, l’epicentro del sisma si è verificato ad una profondità di 206.6 km. L’EMSC ha invece registrato una magnitudo di 6.0 ad una profondità di 201 km.
Il terremoto ha avuto luogo a 45 km a sud-sudovest di Jurm, una città con una popolazione di 12.106 abitanti, a 66.7 km ad est di Farkhār, con 10.480 abitanti, e a 67.9 km a sud di Fayzabad, che conta 44.421 abitanti.
Si stima che circa 12.975.000 persone abbiano avvertito una scossa leggera. L’USGS ha emesso un allarme di livello verde per le possibili vittime e danni economici causati dal terremoto, indicando una bassa probabilità di danni e vittime.
La popolazione di questa regione vive in strutture vulnerabili alle scosse sismiche, anche se esistono edifici resistenti. I tipi di costruzioni più a rischio sono quelle in blocchi di adobe e in legno.
Terremoti recenti in quest’area hanno causato pericoli secondari come frane e liquefazione del terreno, che potrebbero aver contribuito ai danni.
Sismicità regionale
La regione dell’Hindu Kush è nota per la sua attività sismica, a causa della collisione tra la placca indiana e quella eurasiatica. Questo terremoto è solo l’ultimo di una serie di eventi sismici che hanno colpito l’area negli ultimi anni.
Strutture vulnerabili
La maggior parte delle costruzioni nella regione colpita dal terremoto non sono progettate per resistere a forti scosse sismiche. Le case in adobe e in legno, comuni in queste aree, sono particolarmente a rischio di crollo durante un terremoto.
Pericoli secondari
Oltre al danno diretto causato dal terremoto, ci sono anche pericoli secondari come frane e liquefazione del terreno. Questi fenomeni possono aggravare i danni e rendere più difficile le operazioni di soccorso e ricostruzione.
In conclusione, il terremoto che ha colpito l’Afghanistan è un promemoria della vulnerabilità di alcune regioni del mondo ai disastri naturali. È fondamentale continuare a monitorare l’attività sismica e lavorare per migliorare la resilienza delle strutture e delle comunità a rischio.