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La ⁣nuova‍ frontiera​ dell’esplorazione ⁢spaziale: le missioni Lisa e EnVision

Il progresso⁣ scientifico e tecnologico ha aperto ⁢le porte a ‍nuove e straordinarie ‍opportunità di esplorazione spaziale, ‍permettendo all’Europa di assumere un ruolo di primo piano⁤ nella ricerca ⁣di punta. Tra le missioni che promettono⁣ di ⁤rivoluzionare la nostra ‌comprensione dell’universo, spiccano Lisa e EnVision, due progetti‍ che vedono un ‍contributo significativo dell’Italia ‍e che sono stati recentemente​ “adottati”⁢ dall’Agenzia Spaziale⁤ Europea ⁢(ESA).

La missione Lisa: ‌un⁤ salto nel⁤ futuro dell’astronomia ‌gravitazionale

La missione Lisa‌ (Laser Interferometer Space⁤ Antenna) ‌rappresenta ​un‍ traguardo senza precedenti nel campo dell’astronomia gravitazionale. Grazie​ a questa iniziativa, l’Europa​ si posiziona come‌ leader ⁢mondiale⁢ nella⁣ ricerca scientifica e⁢ nello sviluppo ‍di tecnologie avanzate. Marco Pallavicini, vicepresidente dell’Istituto Nazionale di ⁤Fisica Nucleare ⁤(Infn), ⁣sottolinea l’importanza ‍di Lisa, che aprirà‍ nuove ‍strade alla‌ scienza e alla tecnologia‌ derivata da essa.

Il ⁣successo di Lisa è il risultato⁤ di oltre vent’anni di sviluppo in Italia, ​grazie ​alla collaborazione⁣ tra l’Agenzia Spaziale Italiana⁣ (Asi), l’industria, le università e‌ l’Infn. William Joseph Weber, del Laboratorio di gravitazione sperimentale all’Università di Trento e ⁣Tifpa/Infn, responsabile ⁤scientifico ⁣del contributo italiano all’hardware della missione, evidenzia il⁣ ruolo fondamentale della missione Lisa⁢ Pathfinder. Quest’ultima ha dimostrato la fattibilità del sistema di rilevamento ⁤gravitazionale e della metrologia per ‍Lisa, guidata ​dall’ateneo trentino con Stefano Vitale come investigatore principale.

 

Missione EnVision: alla scoperta dei segreti​ di Venere

EnVision è la ‌prossima⁣ missione dell’Esa con⁤ destinazione Venere,​ un progetto che ⁤vede​ la collaborazione anche della NASA. La sonda EnVision esplorerà il‌ pianeta dal suo nucleo⁢ interno fino ⁣alla sua atmosfera esterna, fornendo ⁤nuove informazioni sulla storia,⁣ l’attività ​geologica e il ⁤clima‍ di Venere.

Il lancio di EnVision ‌è previsto per il 2031 a ⁤bordo di ⁤un razzo Ariane 6. La missione cercherà di rispondere a domande che da tempo ‌si pongono gli scienziati su Venere, il pianeta terrestre meno ‍compreso del Sistema solare. Venere, il più vicino alla ‍Terra e molto ⁢simile per⁣ massa e dimensioni, presenta però differenze⁢ sostanziali: un’atmosfera densa e una superficie con una temperatura media di 464 gradi Celsius e una pressione atmosferica⁢ 92 volte superiore a quella terrestre.⁢ Queste caratteristiche rendono Venere un ambiente inospitale e sollevano interrogativi su⁤ come e quando si sia sviluppato in questo modo.

EnVision svelerà i misteri‌ di Venere, indagando su come vulcani, tettonica a placche e impatti ​asteroidici abbiano modellato la sua superficie e quanto il pianeta sia geologicamente attivo oggi.⁣ La missione studierà anche l’interno di Venere, raccogliendo dati sulla struttura e sullo spessore del nucleo, del mantello e della crosta. ⁤Inoltre, analizzerà il tempo e il clima venusiani, compreso l’impatto dell’attività geologica sulla terra.

Per realizzare questa indagine⁣ olistica, EnVision sarà dotata di⁢ una suite di strumenti ⁤scientifici. Tra questi, il radar sounder sotto-superficiale, che per​ la ⁤prima volta‍ esplorerà⁤ direttamente sotto la superficie di‌ Venere. Un secondo strumento radar mappatura ‍la struttura della superficie con una risoluzione fino⁢ a dieci metri. Tre⁤ spettrometri studieranno la composizione‌ della superficie ⁤e ‌dell’atmosfera, mentre ​un esperimento di‍ radioscienza‌ analizzerà ⁢la struttura interna del ‌pianeta e le proprietà dell’atmosfera. Il ‍contributo italiano ​è particolarmente significativo, in quanto riguarda il radar sounder⁢ sotto-superficiale,⁣ uno degli strumenti principali della missione.

 

Lorenzo Bruzzone, dell’Università⁣ di ‌Trento e investigatore principale del ⁤radar,‍ spiega che il radar sounder penetrerà la crosta venusiana⁤ per rivelare​ i misteri nascosti nei⁢ primi centinaia di metri sotto la superficie. ‍Le misure del radar saranno fondamentali per comprendere i processi evolutivi ⁣del pianeta e per interpretare la geologia venusiana. Queste analisi dettagliate​ della tettonica, della ​stratigrafia, dei crateri sepolti e dell’attività vulcanica contribuiranno a capire perché Venere abbia ‍avuto un’evoluzione così diversa​ dalla Terra.

EnVision ⁢non sarà sola nel suo ⁤viaggio su Venere. La NASA ha selezionato due ‌nuove missioni ⁤su Venere come parte del suo programma Discovery, DaVinci e Veritas,⁢ il⁢ cui lancio è previsto tra ⁣il ​2028 e il 2030. ‌Insieme, EnVision, ‍DaVinci e Veritas forniranno lo studio più completo di Venere mai realizzato.‍ Angelo⁣ Olivieri, project manager dell’Asi,‌ ricorda che l’Asi ‌partecipa attivamente anche alla missione Veritas, fornendo un contributo scientifico e ⁣tecnologico di alto livello. ⁤Gli studi⁢ e le tecnologie su cui l’Asi continua a‍ investire,‌ non solo per i radar sotto-superficiali e ad apertura sintetica ma anche per la strumentazione per lo‌ studio della gravità dei pianeti, assicureranno all’Italia un ruolo di primo piano ​nell’esplorazione di Venere.

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