Il Giappone approva una nuova generazione di vaccini rivoluzionari
Il mondo della medicina è in continua evoluzione e il Giappone si sta distinguendo per l’approvazione di una nuova generazione di vaccini che promettono di rivoluzionare il campo della prevenzione delle malattie. Questi vaccini, noti come sa-mRNA, ovvero “self-amplifying mRNA”, hanno la capacità di auto-replicarsi e potrebbero diventare un’arma efficace contro molteplici patologie, inclusi i tumori.
La tecnologia dei vaccini sa-mRNA
La ricerca su questi vaccini non è una novità, infatti, è in corso da circa due decenni. Tuttavia, solo ora la tecnologia ha raggiunto una fase di maturità tale da permettere la realizzazione di sperimentazioni su larga scala. Questi vaccini rappresentano un ulteriore passo avanti rispetto ai vaccini a mRNA, che hanno avuto un ruolo cruciale nella lotta contro la pandemia di Covid-19. Entrambi si basano sull’utilizzo della molecola di RNA messaggero, che agisce come intermediario tra il DNA e le strutture cellulari preposte alla sintesi proteica. Tuttavia, i vaccini sa-mRNA si differenziano per il loro meccanismo d’azione unico e per questo motivo richiedono dosaggi significativamente inferiori, pari a un sesto di quelli necessari per i vaccini a mRNA.
Il funzionamento dei vaccini sa-mRNA
La principale differenza tra i due tipi di vaccini risiede nel loro meccanismo di azione. I vaccini a mRNA forniscono alle cellule le istruzioni per produrre gli anticorpi specifici contro un determinato virus. I vaccini sa-mRNA, invece, possiedono geni che consentono loro di auto-replicarsi, producendo direttamente gli anticorpi all’interno delle cellule in modo autonomo e in quantità maggiore.
L’approvazione in Giappone e le prospettive future
In Giappone, il primo vaccino sa-mRNA, denominato Arct-154, è stato approvato come richiamo contro il Covid-19 negli adulti. L’approvazione si basa sui risultati positivi ottenuti da sperimentazioni cliniche, tra cui uno studio condotto in Vietnam su 16mila persone e uno studio di fase 3 sull’impiego come richiamo nella vaccinazione anti Covid-19. I dati preliminari sul vaccino, sviluppato dalle aziende Arcturus Therapeutics e Csl, sono in attesa di pubblicazione su una rivista scientifica internazionale e sono già disponibili online sulla piattaforma MedRxiv. Le aziende mirano ora ad ottenere l’approvazione in Europa entro il prossimo anno.
Il vaccino Arct-154 prende di mira la proteina Spike del virus SarsCoV2, che il patogeno utilizza per penetrare nelle cellule. Il gene che consente all’mRNA di auto-replicarsi e produrre l’arma per contrastare il virus è stato estratto dal virus responsabile dell’encefalite equina venezuelana. Di questo virus è stato utilizzato solo il componente necessario, in modo da assicurare la sicurezza del vaccino per l’uso umano.
In conclusione, l’approvazione di questi nuovi vaccini sa-mRNA in Giappone rappresenta un importante traguardo nella lotta contro le malattie infettive e potrebbe aprire la strada a nuove strategie di prevenzione per una vasta gamma di patologie. Con dosaggi ridotti e un meccanismo d’azione innovativo, questi vaccini promettono di essere più efficaci e con minori effetti collaterali rispetto ai tradizionali vaccini a mRNA.