La fame è una piaga che affligge il nostro pianeta da tempo immemore, e nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, la situazione attuale è tutt’altro che rosea. Secondo i dati più recenti, circa 735 milioni di persone nel mondo soffrono di malnutrizione, con 43 Paesi in cui la fame raggiunge livelli gravi o allarmanti. Le cause di questa situazione sono molteplici e vanno dai disastri climatici alle guerre, dalle crisi economiche alle pandemie, con conseguenze particolarmente gravi per le fasce più giovani della popolazione.
La situazione attuale della fame nel mondo
Il peso delle crisi multiple
La fame nel mondo è un problema complesso, aggravato dalla sovrapposizione di diverse crisi. Disastri naturali, conflitti, recessioni economiche e pandemie hanno contribuito a un aumento significativo del numero di persone che vivono in insicurezza alimentare, passato da 135 milioni nel 2019 a 345 milioni nel 2022. Queste crisi hanno intensificato le disuguaglianze sociali ed economiche, colpendo in modo particolare i gruppi più vulnerabili, come donne e giovani.
Un progresso in stallo
Dal 2015, i progressi nella lotta alla fame si sono interrotti. Il punteggio dell’Indice Globale della Fame (GHI) per il 2023 è di 18,3, considerato moderato, ma con un miglioramento di meno di un punto rispetto al 2015. Le regioni più colpite sono l’Asia meridionale e l’Africa Subsahariana, con nove Paesi in cui la fame è allarmante. Al ritmo attuale, 58 Paesi non raggiungeranno un livello di fame basso entro il 2030.
Le giovani donne: prime vittime della fame
Il lavoro di assistenza non pagato
Le ragazze e le donne sono particolarmente colpite dalla fame acuta, rappresentando circa il 60% delle vittime. Inoltre, il lavoro di assistenza non pagato le sovraccarica, limitando le loro opportunità di accedere a lavori retribuiti e aumentando la probabilità di vivere in povertà estrema.
Il cambiamento climatico e le sue conseguenze
Il cambiamento climatico è un fattore chiave che aggrava la situazione della fame nel mondo, con disastri che colpiscono in modo sproporzionato le donne e le ragazze. Si stima che entro la metà del secolo, il cambiamento climatico potrebbe spingere fino a 158,3 milioni di donne e ragazze in più nella povertà, con un impatto significativo sull’insicurezza alimentare.
La situazione regionale della fame
La fame varia significativamente da una regione all’altra. In Asia meridionale e Africa Subsahariana, i tassi di sottonutrizione infantile e denutrizione della popolazione sono elevati. In Asia occidentale e Nord Africa, i conflitti armati hanno devastato la sicurezza alimentare. In America Latina e Caraibi, la fame è in aumento in nove Paesi. In Europa e Asia centrale, la situazione è migliore, ma anche qui si registrano casi di insicurezza alimentare moderata o grave.
In conclusione, la fame nel mondo è un problema che richiede un’azione urgente e coordinata. È necessario affrontare le cause alla radice, come il cambiamento climatico e le disuguaglianze sociali ed economiche, per garantire un futuro senza fame per tutti, in particolare per le giovani donne, che sono tra le più colpite da questa piaga.