Il consumo energetico dell’AI
Il problema dell’energia
I data center in tutto il mondo attualmente rappresentano circa l’1-1,5% dell’uso globale di elettricità, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia. Tuttavia, l’AI richiede più energia rispetto ad altre forme di calcolo. Con aziende come Microsoft Corp., OpenAI Inc. e Alphabet Inc., la società madre di Google, che si affrettano a sviluppare sistemi AI sempre più sofisticati, la domanda di energia crescerà solo.
La ricerca di soluzioni
Google sta cercando modi per ridurre la quantità di potenza di calcolo necessaria per addestrare i modelli. Ha anche sviluppato una dashboard delle emissioni di carbonio con “levette” che consentono ai ricercatori di ridurre l’impatto dei loro esperimenti. Un ricercatore potrebbe, ad esempio, scegliere di spostare i processi di calcolo su reti energetiche più verdi in un’altra regione.
L’AI come strumento per il clima
Impatto netto sull’emissione di carbonio
Sebbene l’effetto netto dell’impatto dell’AI sulle emissioni di carbonio sia ancora in discussione, ci sono altri modi in cui l’AI può essere utilizzata per aiutare a risolvere i problemi climatici. “L’ecologia e la biodiversità sono un’area enorme in cui possiamo utilizzare l’AI”, ha affermato Sims Witherspoon, responsabile dell’azione per il clima presso Google DeepMind, citando un progetto chiamato Serengeti che utilizza l’AI per rilevare e etichettare gli animali al fine di aiutare i ricercatori a comprendere i modelli di migrazione.
Iniziative governative
Questa settimana, il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha annunciato che avrebbe lanciato un nuovo ufficio incaricato di finanziare iniziative in AI e altre tecnologie emergenti per affrontare il cambiamento climatico tra le altre priorità. Ciò è seguito ai colloqui sul clima COP28 a Dubai, durante i quali i leader mondiali e gli esecutivi si sono riuniti per discutere soluzioni basate sull’AI per l’azione climatica.