Il boom delle tartarughe marine Caretta Caretta in Italia: un fenomeno in crescita
L’estate del 2023 ha segnato un record per la nidificazione delle tartarughe marine Caretta caretta in Italia, con un numero di nidi mai registrato prima. Questo fenomeno, che si protrae anche in autunno, è il risultato del cambiamento climatico e del riscaldamento globale che stanno influenzando la distribuzione geografica di queste creature marine.
La scoperta dei nidi e l’importanza della formazione
La sorpresa di ottobre
Nel mese di ottobre, Arpa Toscana e Arpa Liguria hanno partecipato all’apertura di tre nidi di tartarughe, scoprendo 11 esemplari vivi nel nido di Marina di Massa. Questa scoperta ha evidenziato l’espansione dell’areale delle tartarughe verso nord, a causa del riscaldamento delle acque.
Una giornata di formazione
Il 17 ottobre è stata organizzata una giornata di formazione e addestramento per gli operatori di Arpa Toscana, Università di Pisa, Arpa Liguria e Acquario di Genova, al fine di condividere le buone pratiche nella gestione degli eventi di nidificazione.
La nidificazione in Toscana e Liguria
Record di nidi in Toscana
Durante l’estate, in Toscana sono stati registrati 24 nidi, distribuiti tra le isole dell’Arcipelago e la costa litoranea. Questi dati confermano l’importanza di studiare il fenomeno in relazione al cambiamento climatico e all’aumento della temperatura del mare.
La prima nidificazione in Liguria
In Liguria, la prima nidificazione registrata risale al settembre 2021, ma è nel 2022 che si è assistito alla nascita di una rete di contatti tra enti coinvolti, dando vita al Gruppo Ligure Intervento Tartarughe (GLIT). Purtroppo, il nido scoperto a Levanto si è rivelato contenere uova non fecondate.
Il successo di schiusa e di emersione dei nidi è un dato fondamentale per la conservazione della specie Caretta caretta, considerata in pericolo a livello globale. Nonostante il miglioramento dello status nella Lista Rossa dell’IUCN, la tartaruga marina rimane minacciata da diversi fattori, tra cui la riduzione degli habitat di nidificazione e l’inquinamento marino. Per questo motivo, le attività di scavo e prelievo di materiale dai nidi devono essere autorizzate dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, previo parere di Ispra.
In conclusione, il fenomeno della nidificazione delle tartarughe marine Caretta caretta in Italia è in crescita e richiede un’attenzione particolare per la sua conservazione. La collaborazione tra enti e la formazione degli operatori sono passi fondamentali per garantire la sopravvivenza di questa specie minacciata.