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Uccelli marini: alleati preziosi per la ricerca sul cambiamento climatico

Il cambiamento climatico è una delle sfide più grandi che il nostro pianeta sta affrontando. Per comprendere meglio questo fenomeno e prevedere i suoi effetti, gli scienziati si avvalgono di diversi strumenti e metodi di ricerca. Tra questi, un ruolo importante è svolto dagli uccelli marini, in particolare dalla magnifica fregata, un volatile che grazie alla sua capacità di volare per lunghi periodi e raggiungere altezze considerevoli, sta fornendo dati preziosi per le previsioni climatiche.

La fregata: un uccello straordinario

Caratteristiche e abilità

La fregata è un uccello dal grande fascino, noto per le sue ampie ali e il corpo leggero che gli permettono di librarsi nell’atmosfera e trascorrere mesi e giorni in volo. “È un uccello davvero bellissimo”, afferma entusiasta il Dr. Ian Brosnan, scienziato del NASA Ames Research Center di Moffett Field.

Un aiuto dalla tecnologia

Questo splendido volatile sta raggiungendo nuove vette grazie all’ausilio di un dispositivo speciale chiamato “biologger”, che permette agli scienziati di comprendere meglio il cambiamento climatico.

La ricerca sul campo

Uno studio fortuito

Il Dr. Brosnan racconta che questi uccelli si trovano in tutto il Pacifico tropicale, così come nell’Oceano Indiano e in alcune parti dell’Atlantico. Spesso volano su regioni remote degli oceani e si trovano in un’area marina protetta attorno all’atollo di Palmyra, nell’Oceano Pacifico.

La collaborazione con la Nature Conservancy

In uno studio diverso, gli uccelli venivano già marcati per monitorare i loro movimenti attorno all’atollo di Palmyra da parte di ricercatori associati alla Nature Conservancy. Uno di questi scienziati è stato assunto dalla NASA Ames e a Brosnan è venuta un’idea: “Ci siamo detti, ‘Forse questi uccelli si trovano in parti remote del mondo. Forse potrebbero dirci qualcosa sull’atmosfera intorno a loro che la NASA potrebbe riportare indietro e abbinare’”, ha detto lo scienziato. Questa idea ha portato a un nuovo articolo di ricerca.

Lo studio del Planetary Boundary Layer

Brosnan studia quello che viene chiamato il Planetary Boundary Layer o PBL. Si tratta dello strato in cui viviamo, che avvolge l’intera Terra e si alza a seconda del riscaldamento e della topografia del pianeta, influenzando il vento e il calore. Questo strato è fondamentale per comprendere la qualità dell’aria, le previsioni meteorologiche e gli impatti del clima.

Il contributo delle fregate

Di solito, questo strato viene studiato attraverso misurazioni da terra o satelliti, ma è costoso e difficile studiare aree remote sopra gli oceani. Ecco dove entrano in gioco le fregate. Con un adesivo delicato, gli scienziati hanno attaccato un biologger alle code di diversi uccelli. Questi volatili planano per lunghe distanze, utilizzando il PBL mentre si alza e si abbassa, raccogliendo dati sulla temperatura senza problemi durante il tempo nuvoloso o di notte.

Il prossimo passo è ripetere lo studio utilizzando più uccelli. La speranza è che, mentre questi uccelli prendono il volo, i dati che raccolgono aiuteranno gli esseri umani a sviluppare strategie migliori per far fronte al cambiamento climatico.

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