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Esplorare Cortina d’Ampezzo: un paradiso invernale nelle Dolomiti

Cortina d’Ampezzo, conosciuta come la “Regina delle Dolomiti”, è una destinazione di prim’ordine per gli amanti della montagna, dello sport e del divertimento. Questa città d’arte e di tradizioni, ricca di eventi culturali, è un luogo di ritrovo per l’aristocrazia e le celebrità. Oltre ai paesaggi da favola che la circondano, offre numerose opportunità di svago e divertimento.

Sciare a Cortina d’Ampezzo

Nella valle di Ampezzo, è possibile sciare da novembre ad aprile su 120 chilometri di piste. Le sei aree sciistiche – Faloria, Cristallo, Mietres, Tofana, Socrepes – Pocol, Falzarego – Cinque Torri, sono tutte collegate da moderni impianti e servizio di skibus. Cortina è anche famosa per le sue piste da fondo, alcune delle quali possono essere percorse anche di notte, che si snodano nelle località di Tre Croci e Fiames. Gli amanti della neve possono anche godere di splendidi panorami con le ciaspole o provare l’emozione di una slitta trainata da cavalli.

Itinerari consigliati

Giro sciistico della Grande Guerra

Il Col di Lana, noto come il “Col del Sangue” durante la Prima Guerra Mondiale, offre oggi l’opportunità unica di visitare i luoghi che furono teatro di terribili battaglie e di godere di paesaggi spettacolari di rocce, neve e ghiaccio. Il Colle è il centro di un percorso sciistico che tocca le postazioni militari e le gallerie risalenti al conflitto del 1915-18, tra cui i notevoli avamposti di Sass de Stria, Lagazuoi, Tofane, Marmolada e Padon. Il percorso offre anche la possibilità di ammirare le più belle cime dolomitiche: il Civetta e il Pelmo, visibili dal Col dei Baldi, le Cinque Torri e le Tofane, che si possono ammirare dal punto più alto del percorso, il Lagazuoi, a 2.778 metri di altitudine.

Museo all’aperto Grande Guerra

Un tour emozionante nelle Dolomiti porta alla scoperta dei luoghi che furono teatro dei tragici combattimenti durante la Prima Guerra Mondiale. Oggi, dopo un complesso lavoro di restauro, è possibile visitare il più esteso museo all’aperto della Grande Guerra. Il museo comprende il Lagazuoi, le 5 Torri, Sass de Stria e il Forte Tre Sassi, tutti situati nel raggio di circa 5 chilometri e visitabili durante tutto l’anno.

Con le ciaspe alle cinque torri

Un itinerario di media difficoltà, della durata di circa 2 ore, parte dal Rifugio Scoiattoli, un punto panoramico privilegiato per ammirare le Cinque Torri. Da qui, ci si dirige a sinistra verso la piccola e slanciata Torre Inglese. Dopo aver percorso la ‘galleria’ formata dalla Torre Quarta Alta e dalla Torre Quarta Bassa, si arriva nel centro dell’ammasso di pinnacoli, spezzati e rovesciati, residuo del gigantesco primordiale crollo del Monte Averau.

Lungo il sentiero n° 439, si passa vicino al “Cason de Claudio”, una tipica baita di montagna dove è possibile fare una pausa e ammirare le guglie della Croda da Lago. Proseguendo lungo il sentiero, si attraversa la “Boa di Cinque Torri”, per poi entrare nel bosco e raggiungere una strada che scende fino a “Cian Zopè (1732 m) e alla strada del Passo Falzarego.

Il fascino dell’enrosadira

Vale la pena di aspettare l’ora del tramonto per godere di un’emozione unica in alta quota: lo spettacolo dell’enrosadira, quando il sole inizia a tingere le cime delle Dolomiti di tutte le sfumature del rosa, creando contrasti cromatici eccezionali.

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