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Una nuova ricerca sfida le ipotesi esistenti sull’aroma della​ birra

Un recente studio condotto dall’Istituto Leibniz per la Biologia dei Sistemi Alimentari presso l’Università‌ Tecnica di Monaco ⁢ha messo in discussione⁢ le‍ ipotesi correnti riguardanti il​ linalolo, un componente chiave che influenza l’aroma della birra. La ricerca ha‌ rivelato che la differenza di soglia olfattiva tra gli enantiomeri del linalolo è significativamente inferiore a quanto si pensasse in precedenza, fornendo nuove intuizioni sullo sviluppo dell’aroma della‌ birra durante il‍ processo ⁢di produzione e conservazione.

Gli ingredienti derivati dal luppolo

Gli ingredienti derivati dal luppolo​ non solo migliorano la durata di conservazione e aggiungono un gusto ⁣amaro alla birra, ma svolgono anche⁤ un ⁣ruolo‌ cruciale nell’influenzare il suo aroma. Un importante odorante del luppolo è il linalolo, caratterizzato dalla ⁤sua fragranza floreale e agrumata.

Sotto la guida dell’Istituto Leibniz, un team di scienziati ha ora confutato un’ipotesi di circa 20 anni fa su questo odorante. Il nuovo studio contribuisce a una migliore comprensione dei cambiamenti nei bouquet della birra durante il processo di produzione e l’invecchiamento⁢ della birra.

Le varianti molecolari del linalolo

Nel luppolo e nella birra ‍si trovano due varianti ⁤molecolari ‌dell’odorante linalolo: ⁣gli enantiomeri (R)- e (S)-linalolo. Entrambe le​ molecole sono composte‌ dallo stesso numero e tipo di atomi ⁣e mostrano⁣ la stessa connettività. Tuttavia, hanno strutture spaziali⁢ diverse e differiscono come un’immagine dal suo riflesso in uno specchio. Questa “piccola”⁣ ma comunque cruciale differenza si riflette anche nelle diverse intensità di ⁢odore delle molecole.

Inoltre, è noto da tempo ⁢che l’aroma della birra cambia durante il processo di‌ produzione ​e conservazione perché, ⁤tra le altre ⁢cose, parte del (R)-linalolo ​predominante nel luppolo viene convertito in (S)-linalolo.

In⁣ precedenza, sulla ⁢base di un articolo​ del 1999, i ricercatori ritenevano che ‍la concentrazione di soglia‍ olfattiva ⁣del (R)-linalolo fosse circa 80 volte inferiore a quella del (S)-linalolo. ⁤In ⁣parole semplici, si supponeva che il (R)-linalolo avesse un’influenza molto ⁤più forte sull’aroma della⁣ birra rispetto al suo omologo speculare. Tuttavia, mancavano dati affidabili ⁣sulle soglie olfattive di entrambe le sostanze.

Ottimizzazione del metodo preparativo

Per colmare questa lacuna di⁣ conoscenza e consentire previsioni ‌più precise sui cambiamenti dell’aroma della birra, il team‌ guidato dal ⁤tecnologo della ​birra ⁣e ‍delle bevande Klaas Reglitz e dal chimico alimentare Martin Steinhaus dell’Istituto Leibniz ha prima ottimizzato un metodo preparativo. In stretta collaborazione con il Centro di⁢ Ricerca Weihenstephan per la Qualità​ della Birra e ⁢degli Alimenti, i ricercatori sono riusciti per la prima volta a isolare⁣ il ⁤(S)-linalolo enantiomericamente puro.

Avere la sostanza pura disponibile ​in quantità sufficienti era un⁢ prerequisito indispensabile⁤ per determinare le specifiche concentrazioni di‍ soglia olfattiva delle due⁤ varianti odoranti ‌in acqua e birra non luppolata utilizzando un panel sensoriale addestrato. Questo era essenziale perché solo il (R)-linalolo è disponibile commercialmente‌ come sostanza pura.

Come ha dimostrato il⁣ team,​ le ⁢soglie di (R)- e (S)-linalolo in acqua ​erano ​rispettivamente di⁢ 0,82 e⁢ 8,3 microgrammi per chilogrammo. Nella birra non luppolata,‍ il team ha determinato soglie di 6,5 microgrammi per chilogrammo per il (R)-linalolo e 53 ⁤microgrammi per chilogrammo per il (S)-linalolo.

L’influenza​ del (R)-linalolo sopravvalutata

“I nostri risultati confermano quindi la maggiore potenza olfattiva ‍del (R)-linalolo precedentemente postulata. Tuttavia, confutano anche l’ipotesi precedente ⁢secondo cui le concentrazioni di soglia olfattiva dei due enantiomeri differiscono estremamente. Invece, lo studio mostra che ​la ⁤differenza è solo di circa otto-dieci volte”, ‌afferma Martin Steinhaus, capo della Sezione I e del Gruppo di Ricerca ‌sulla Chimica del Metaboloma Alimentare presso l’Istituto Leibniz.

Il primo⁣ autore Klaas Reglitz aggiunge: “La conversione del ⁤(R)- in (S)-linalolo quindi non ha un’influenza così ⁤grande sull’aroma della birra come si⁣ è a lungo supposto.​ Grazie al nostro ⁢studio,‍ ora comprendiamo meglio come e perché l’aroma cambia durante la conservazione”.

Riferimento: “Determinazione enantiospecifica delle‍ concentrazioni di⁤ soglia olfattiva del (R)- e (S)-linalolo in ⁣acqua e birra” di K. Reglitz, J.⁢ Stein,⁣ J. ​Ackermann, V. Heigl,‌ L. Brass, F. ⁣Ampenberger, M. ‌Zarnkow e M. Steinhaus, luglio 2023, Brewing ‍Science.
DOI: 0.23763/BrSc23-07reglitz

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