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Scoperte rivoluzionarie sulla formazione dei⁢ granuli di amido nei ‌cereali

Recenti studi hanno ⁣gettato luce su un interrogativo​ di lunga data riguardante la formazione dei granuli di amido nei semi di colture Triticeae, tra cui ​grano, ⁤orzo e segale. Questa scoperta potrebbe avere⁤ un impatto significativo su numerose industrie e sulla salute umana.

Il ruolo dell’amido nei cereali e nelle industrie

L’amido presente in grano, mais, riso e patate rappresenta​ una parte fondamentale della ⁤nostra dieta, fornendo energia, ed è un ingrediente chiave in molte applicazioni industriali, dalla‍ produzione di birra e pane alla produzione di carta, colla, tessuti e materiali da costruzione.

La‍ diversità dei granuli⁣ di amido

I granuli ⁤di amido‌ di diverse colture variano notevolmente per dimensioni e forma. L’amido di grano (e quello di​ altre Triticeae) ha⁢ due tipi distinti di granuli: i granuli di tipo A, più grandi, e i ‌granuli di tipo⁢ B, più‍ piccoli. Il rapporto tra granuli ⁤di​ tipo ⁢A e B può influenzare la qualità degli alimenti a ​base di ‍grano, come pane⁢ e pasta. Inoltre, ⁣i due tipi⁣ di granuli rappresentano un problema per l’industria della produzione di ‍amido, poiché molti dei granuli di tipo B più‍ piccoli vengono persi e ⁢quindi sprecati durante il processo di macinazione. Inoltre, un eccesso di granuli di amido di tipo B ‌nell’orzo può causare un⁢ aspetto torbido ⁤o opaco nella birra, poiché non vengono digeriti e filtrati durante il processo di produzione della birra.

Il ruolo dell’amido nella dieta e nell’industria

L’amido è il principale carboidrato dietetico negli alimenti consumati in tutto il mondo e consiste in piccoli granuli ‍semi-cristallini⁣ formati da catene di zuccheri semplici. Nei cereali, i granuli di amido si formano nella parte‌ dell’endosperma del seme.⁣ Come materia prima,​ l’amido viene utilizzato in carta da parati, tessuti, materiali da costruzione, prodotti farmaceutici, colle e addensanti. Il grano e i suoi parenti contribuiscono a più di un terzo dell’amido utilizzato per scopi​ industriali in Europa.⁣ L’amido di patate e mais ha composizioni e morfologie di granuli⁢ diverse rispetto a quelle delle Triticeae.

Scoperte rivoluzionarie nella⁤ ricerca sui granuli di amido

Una nuova ricerca pubblicata sulla ⁢rivista The Plant Cell dal ⁢gruppo del Dr. David Seung presso il John Innes Centre ha apportato⁢ una svolta nella risoluzione di questo problema.

La scoperta dell’enzima responsabile

Il team ha utilizzato tecniche genomiche e sperimentali per dimostrare che i granuli di tipo A e B si formano attraverso due meccanismi distinti. Identificando un enzima ‌coinvolto nell’iniziazione del granulo di tipo B ‌e poi utilizzando tecniche di allevamento di ⁢piante convenzionali per rimuovere questa proteina, sono stati in grado ‍di produrre grano con bassi o nessun granulo di tipo B, senza penalità sullo sviluppo della pianta e senza ridurre il contenuto totale di amido.

Implicazioni e‌ prospettive industriali

Questa scoperta ha importanti implicazioni, come afferma l’autore principale dello studio, il Dr. Nitin Uttam Kamble: “Abbiamo⁤ scoperto che l’enzima ubiquitario, (PHS1), è fondamentale per la‌ formazione dei ‍granuli ⁤di tipo⁣ B nel grano. Questa ⁣è una scoperta scientifica rivoluzionaria ‌perché decenni di ricerca su questo enzima non sono riusciti ‌a trovare un ruolo chiaro per⁢ PHS1⁣ nelle piante, e dimostra che i granuli di tipo A e B del grano si formano​ attraverso meccanismi biochimici diversi. Ora possiamo utilizzare questa conoscenza per creare variazioni di amido per diverse applicazioni alimentari e industriali”.

Il​ Dr. David Seung, leader del gruppo presso il John Innes Centre, ha aggiunto: “L’industria in generale non ama⁣ l’eterogeneità; vuole qualcosa di bello e uniforme da‌ elaborare senza problemi, e avere questi diversi tipi di granuli di amido nel grano ha sempre rappresentato una sfida. Quindi, scoprire l’enzima responsabile della produzione della popolazione ⁤di granuli più piccoli e essere in grado di utilizzare la nostra piattaforma di⁢ allevamento per ridurre il numero di granuli di tipo B ‌sarà di grande interesse per⁣ molti ⁢utenti industriali”.

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