Da scettica a sostenitrice: la storia di una donna che ha cambiato idea sul cambiamento climatico
Il cambiamento climatico è un argomento che divide l’opinione pubblica, soprattutto negli Stati Uniti. Molti sono convinti che sia una bufala, mentre altri ne sono fortemente preoccupati. Sarah Ott è una donna che ha vissuto entrambe le prospettive, passando da scettica a sostenitrice dell’ambiente. Ecco la sua storia.
La mia vita prima della svolta
Un’infanzia tra scienza e natura
Sarah Ott è cresciuta in una famiglia di minatori di carbone in Pennsylvania, per poi trasferirsi in Florida da giovane. La sua famiglia aveva radici cattoliche polacche e frequentava regolarmente la chiesa, ma era anche molto legata alla scienza, grazie alla madre infermiera e al padre venditore di microscopi e altre attrezzature scientifiche. Fin da piccola, Sarah amava la natura e trascorreva molto tempo all’aperto, impegnandosi in attività di volontariato come la raccolta dei rifiuti nel suo quartiere.
La scoperta del cambiamento climatico
Il primo incontro di Sarah con il termine “cambiamento climatico” avvenne durante la scuola media, alla fine degli anni ’90, quando lesse un articolo sulle temperature in aumento. Nonostante la preoccupazione iniziale, l’idea che potesse influenzare la sua vita le sembrava lontana. Dopo aver studiato zoologia all’università e aver lavorato come insegnante di scienze, si trasferì in Georgia con il marito e le due figlie.
La fase di scetticismo
Ascoltando la radio conservatrice in cucina, Sarah venne influenzata da Rush Limbaugh, un conduttore radiofonico noto per le sue opinioni controverse. Limbaugh sosteneva che il cambiamento climatico fosse solo un inganno, e Sarah iniziò a credere che fosse una bufala, soprattutto dopo lo scandalo Climategate, che coinvolse la ricerca dell’Università dell’East Anglia. Solo in seguito scoprì che le informazioni erano state distorte e strumentalizzate.
La svolta verso l’attivismo ambientale
Il cambiamento di prospettiva
Dopo aver smesso di lavorare per stare a casa con le figlie, Sarah cercava stimoli intellettuali e iniziò ad ascoltare NPR, un’emittente radiofonica non profit. Fu colpita dal modo in cui affrontavano le notizie, molto diverso dalle stazioni conservatrici. Iniziò a consumare altri media e a rendersi conto di quanto fosse cambiata la sua rete sociale da quando aveva smesso di insegnare.
Il ritorno all’insegnamento e l’impegno per l’ambiente
Dopo le elezioni presidenziali del 2016, Sarah decise di lasciare il suo gruppo di chiesa e tornò a lavorare come insegnante, facendo nuove amicizie. Si rese conto di non essere più una negazionista del clima e iniziò a impegnarsi con Citizens’ Climate Lobby, un gruppo non partitico che sostiene soluzioni per il clima. Insegna anche il cambiamento climatico ai suoi studenti adolescenti, utilizzando concetti di scienze fisiche.
La comprensione verso chi è ancora scettico
Sarah crede che sia importante essere comprensivi verso chi sta attraversando un percorso simile al suo e non giudicarli. Per avviare una conversazione con chi ancora non crede nel cambiamento climatico, suggerisce di connettersi attraverso valori condivisi, come il desiderio di proteggere il futuro dei propri figli o la convinzione nell’indipendenza energetica.
Il cambiamento di opinione degli americani
Secondo i dati del Pew Research Center, la maggioranza degli adulti americani considera il cambiamento climatico una minaccia importante, ma c’è una crescente divisione partitica. Tuttavia, le ricerche mostrano che le persone stanno cambiando idea: nel 2018, l’8% degli americani ha modificato la propria opinione sul riscaldamento globale, diventando più preoccupati.
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