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SPHEREx: la nuova missione della NASA per mappare l’universo

La NASA ⁣sta preparando una nuova missione spaziale, chiamata SPHEREx, che mira a creare una mappa ⁢dell’universo come mai prima d’ora. Il telescopio spaziale SPHEREx, ⁢progettato per mappare il cielo, è nelle sue fasi finali di preparazione e dovrebbe ‌essere lanciato⁤ entro aprile 2025.

Il design e‍ l’assemblaggio del telescopio SPHEREx

La forma unica del telescopio

Il telescopio spaziale SPHEREx, acronimo di Specto-Photometer for the History⁢ of​ the Universe, Epoch of Reionization, and Ices Explorer, ha una forma che ricorda un megafono. Questo strumento, che sarà alto quasi 2,6 metri e largo quasi 3,2 metri, deve la sua forma distintiva ai suoi scudi fotonici a forma di cono, che vengono assemblati in una stanza pulita presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA in California.

Protezione​ e funzionamento

Tre coni, ciascuno inserito all’interno dell’altro, circonderanno il telescopio SPHEREx per proteggerlo dalla luce e dal calore del Sole e della Terra. Il telescopio spaziale scannerà ogni sezione del cielo, come se stesse esaminando l’interno di un globo, per completare‍ due mappe complete del cielo ogni anno.

Gli ⁣obiettivi della missione SPHEREx

Studiare l’origine‍ della vita

Quando verrà⁢ lanciato, SPHEREx aiuterà gli scienziati a capire meglio da dove ⁣provengono l’acqua e altri ingredienti ⁤chiave necessari per la vita. Per fare ciò,⁢ la missione misurerà ​l’abbondanza di ghiaccio‌ d’acqua nelle nubi interstellari di gas e polvere, dove nascono le nuove stelle e da cui alla fine si formano i pianeti.

Esplorare la storia cosmica delle galassie

SPHEREx studierà la storia cosmica delle​ galassie misurando la luce collettiva che producono. Queste misurazioni aiuteranno a‍ capire quando le galassie hanno iniziato a formarsi ⁣e come la loro formazione è cambiata nel tempo. Infine, mappando la posizione⁤ di ‍milioni di galassie l’una rispetto all’altra, SPHEREx ⁤cercherà‍ nuovi indizi su come l’espansione rapida, o inflazione, dell’universo, abbia avuto luogo una frazione di secondo dopo il Big Bang.

Il funzionamento‌ del telescopio SPHEREx

Mantenere‌ il telescopio freddo e stabile

SPHEREx rileverà la luce infrarossa, una gamma di lunghezze d’onda più lunghe della luce visibile che gli occhi umani possono vedere. La luce infrarossa è anche a volte chiamata radiazione termica perché tutti ‍gli oggetti caldi la emettono. Anche il telescopio può creare luce infrarossa. Poiché questa luce interferirebbe con i suoi ‍rilevatori, il telescopio deve ​essere mantenuto freddo, al di sotto ‍dei -350 gradi Fahrenheit (circa -210 gradi Celsius).

Il cuore di SPHEREx: il suo⁣ telescopio

Il cuore di​ SPHEREx è, ovviamente, il suo telescopio, che raccoglie ⁣la luce infrarossa da fonti distanti utilizzando tre specchi e sei rilevatori. Il telescopio ⁤è inclinato sulla sua base in modo da poter vedere il più possibile del cielo pur rimanendo all’interno della protezione degli scudi fotonici.

La “visione” infrarossa di ​SPHEREx

Gli specchi all’interno del telescopio di SPHEREx raccolgono la luce da oggetti distanti, ma sono i rilevatori‍ che possono “vedere” le lunghezze d’onda infrarosse‍ che la missione ‌sta cercando di ⁤osservare. SPHEREx utilizzerà filtri installati sopra i suoi ‍rilevatori per eseguire la spettroscopia. Ogni oggetto osservato da SPHEREx sarà immaginato da ogni segmento, permettendo agli⁤ scienziati di vedere ⁢le specifiche lunghezze d’onda infrarosse emesse da quell’oggetto, che ⁣sia una stella o una galassia. In totale, il telescopio può osservare più di 100 lunghezze d’onda distinte.

La missione SPHEREx della NASA

SPHEREx è gestito dal ⁣Jet Propulsion​ Laboratory (JPL) per la Divisione di Astrofisica ‍della Direzione delle Missioni Scientifiche‌ della NASA a Washington. Ball Aerospace ha costruito il telescopio e fornirà il ‌bus del veicolo spaziale. ​L’analisi scientifica dei dati di SPHEREx sarà condotta da un team di scienziati situati in 10 istituzioni in tutto gli Stati Uniti e in Corea del Sud. I dati‌ saranno elaborati e archiviati presso l’IPAC del Caltech. Il set di dati SPHEREx sarà disponibile al pubblico.

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