Emergenza Meteo in Toscana, argini a rischio
La Protezione Civile regionale ha emesso un’allerta meteo di livello arancione per la Toscana. Si prevedono forti temporali, con un rischio idrogeologico significativo, in particolare nella Toscana centro-settentrionale. Questa è una zona che è stata già colpita da una grave alluvione durante l’ultima ondata di maltempo del 2 novembre 2023.
L’allerta arancione è in vigore dalle 16:00 di oggi fino alle 14:00 di domani per i comuni fiorentini di Calenzano, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Signa. Un’allerta gialla per rischio idrogeologico e forti temporali è stata emessa per il resto della regione a partire dalle ore 16:00. Il rischio idraulico è particolarmente elevato nell’area del Bisenzio e dell’Ombrone pistoiese.
Quantitativi di pioggia e situazione critica
“I quantitativi di pioggia previsti sono minimi, ma la situazione, soprattutto a Campi, è già al limite, e per questo si è dovuto alzare l’asticella e far scattare l’allerta arancione”, spiega Bernardo Gozzini, direttore del consorzio Lamma che effettua le previsioni meteo per la regione Toscana e meteorologo del Cnr Ibimet.
Per oggi sono attesi temporali con cumulati medi intorno ai 20-30 mm nelle zone più occidentali e intorno ai 10-15 mm nell’interno della Toscana. Cumulati massimi fino a 40-60 mm, nelle zone costiere e nelle province di Massa-Carrara, Lucca, Pisa, Pistoia e Prato, fino a 20-30 mm altrove. Questi valori sono molto inferiori ai 190 mm di pioggia caduti in tre ore tra la notte di giovedì e venerdì, ma le conseguenze della prima ondata non sono ancora state completamente risolte dal sistema idrogeologico campigiano.
Argini ricostruiti e rischio di rottura
“Gli argini sono stati ricostruiti in fretta e furia dopo la piena di pochi giorni fa: si tratta di interventi tappo dei quali è difficile valutare la resistenza”, continua Gozzini. Proprio sul ripristino dell’argine del torrente Marina, ieri il sindaco del Comune di Campi Bisenzio, Andrea Tagliaferri, ha comunicato che attualmente è in corso la posa di massi ciclopici lato fiume che “permette di riconnettere il moncone di monte con il moncone di valle del muro danneggiato e che, dietro a tale muro, è in corso l’ampliamento dell’argine di terra. Lavori di ripristino, continua, “iniziati già nel giorno immediatamente successivo alla rottura dell’argine stesso”.
Speranza di Resistenza agli Eventi Atmosferici
La speranza è che i rinforzi strutturali dell’ultimo minuto riescano a resistere alle piogge di domani e di venerdì, per cui sono previsti ulteriori rovesci sparsi. “Il territorio in questo momento è molto fragile, non sappiamo come potrebbe reagire a ulteriori piogge, anche se di minore entità”, afferma Gozzini. Secondo gli esperti, la speranza è che i torrenti e il fiume Bisenzio riescano ad attutire l’energia di un secondo possibile evento atmosferico straordinario, distribuendo la portata dell’acqua in modo equilibrato.
Monitoraggio Continuo della Situazione
La situazione è in continua evoluzione e viene monitorata costantemente dalle autorità competenti. La popolazione è invitata a seguire le indicazioni fornite e a mantenere un comportamento prudente per garantire la propria sicurezza e quella degli altri.
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