Scopriamo i panorami più affascinanti del Giappone
Il Giappone è un paese che non smette mai di stupire, grazie alla sua bellezza nascosta in ogni angolo. Questo mese, ci addentriamo in una selezione di alcuni dei panorami più famosi del Paese del Sol Levante.
La tradizione giapponese di classificare la bellezza
Da secoli, la cultura giapponese ha l’abitudine di compilare elenchi di luoghi e oggetti di particolare bellezza: giardini, matsuri, montagne, statue di Buddha. Storicamente, i tre luoghi riconosciuti come i più scenografici, oggetto di tributi nelle arti visive e in letteratura, sono i Nihon Sankei, ovvero la baia di Matsushima (Miyagi), Amanohashidate (Kyoto) e Miyajima (Hiroshima).
La baia di Matsushima
Nonostante Miyajima, con la sua imponente torre rossa che si erge dalle acque del mare, sia il più visitato dai turisti stranieri, la baia di Matsushima, con le sue 200 isole ricoperte di pini, offre uno spettacolo altrettanto affascinante. Basta un viaggio di due ore in treno da Tokyo per raggiungere questo luogo di struggente bellezza e rimanere incantati come il poeta Matsuo Basho, che ne celebrò la meraviglia nel diario di viaggio “Lo stretto sentiero verso il profondo Nord”, magari a bordo di uno dei traghetti turistici che ne solcano le acque.
Amanohashidate: “Il ponte verso il cielo”
Anche ad Amanohashidate, letteralmente “il ponte verso il cielo”, il mare è protagonista. Un banco di sabbia attraversato da una pineta che unisce le due estremità della baia di Miyazu, regalando a chi lo osserva dall’alto l’illusione che colleghi la terra e il cielo. Amanohashidate si attraversa in 45 minuti di piacevole passeggiata lungo il lato sabbioso. Si può osservare anche dal mare, a bordo di una delle imbarcazioni che offrono tour della baia o dall’alto dell’osservatorio del vicino parco di Kasamatsu. È anche un ottimo punto di partenza per un viaggio nel tempo nel caratteristico villaggio di pescatori di Ine.
Shin Nihon Sankei: i tre nuovi panorami più belli del Giappone
La lista dei Nihon Sankei è stata aggiornata con l’aggiunta degli Shin Nihon Sankei, ovvero i tre nuovi panorami più belli del Giappone: la pineta di Miho no Matsubara (Shizuoka), la gola di Yabakei (Oita) e il lago di Oonuma (Hokkaido).
Miho no Matsubara
Miho no Matsubara è un tratto di costa lungo 7 chilometri ornato da oltre 50.000 pini. Secondo una leggenda, una creatura celeste lasciò sul tronco di un pino il suo hagoromo, un kimono di piume incantato, per concedersi un bagno in mare. Un pescatore lo trovò e si rifiutò di restituirlo alla creatura a meno che quest’ultima non si fosse esibita in una danza celestiale. Oggi, di celestiale rimane la vista del monte Fuji, incorniciato dai pini e dal mare che lambisce la costa della prefettura di Shizuoka.
La gola di Yabakei
Yabakei, nella prefettura di Oita, è una gola scolpita dalle acque del fiume Yamakuni nel corso di oltre due milioni di anni. Qui lo sguardo danza tra le vaste distese d’alberi intervallate da formazioni rocciose e dirupi dando vita a un caleidoscopio di composizioni sempre diverse. Il modo migliore per godere appieno della vastità del panorama è raggiungere il tempio Rakan-ji, raggiungibile in seggiovia. Ma si può anche decidere di calarsi in questo dedalo di gole e percorrere in bicicletta la Maple Yabakei Cycling Road, una ciclabile lunga 22 chilometri che ha preso il posto della ferrovia che una volta attraversava l’area.
Il lago di Oonuma
Situato al centro dell’omonimo parco nazionale, il lago di Oonuma è un universo a sé, da esplorare attraversando i ponti che collegano le sue 126 isolette o percorrendone a piedi le sponde (la passeggiata richiede poco più di un’ora). Il tutto mentre ci si riempie gli occhi della bellezza del panorama circostante, che si riflette sulla superficie dell’acqua restituendo colori e suggestioni in ogni momento della giornata.
Al di là delle classifiche ufficiali
Oltre alle classifiche ufficiali, esiste una moltitudine di luoghi meravigliosi. Per scoprirne la bellezza, bisogna avventurarsi fuori dai sentieri più battuti.
La gola di Takachiho
È il caso della gola di Takachiho, nella prefettura di Miyazaki. Alla bellezza del panorama che incanta in ogni stagione, si unisce l’atmosfera sacra e magica di un luogo legato alla mitologia giapponese. Proprio qui vicino sorge Ama no Iwato, la caverna in cui, in tempi remoti, la dea del sole Amaterasu si sarebbe nascosta dal violento fratello Susano-o, lasciando il mondo nell’oscurità. Il modo migliore per esplorare la gola è in barca a remi, lasciandosi cullare dalle sue placide acque.
Tottori e le sue dune sabbiose
A Tottori, la meraviglia incontra l’inaspettato. Qui si trova una distesa di dune sabbiose, modellate dalle correnti marine e dai forti venti che spirano sull’area da centomila anni. Il modo migliore per coglierne appieno la placida bellezza è sicuramente un giro sulla seggiovia che conduce alla piattaforma di osservazione del Sakyu Center, dedicato alle dune e al loro ecosistema. Se si preferisce godere del panorama in una cornice più avventurosa si possono esplorare le dune a bordo di fat bike. Per un’esperienza più adrenalinica, provare l’esperienza del parapendio e del surf su sabbia.
I giardini Kenrokuen di Kanazawa
Tra i luoghi più scenici non possono mancare i giardini, luoghi di poesia frutto dell’incontro tra la bellezza della natura e l’eleganza dell’estetica giapponese. Ne è un esempio il Kenrokuen di Kanazawa, uno degli esempi più raffinati di giardino tradizionale giapponese, con il suo mandala di stagni, lanterne in pietra, cascatelle, ponti e alberi preservati con la massima cura. Questo angolo di paradiso terreno si raggiunge facilmente in autobus dalla stazione di Kanazawa e si trova a pochi passi dai numerosi landmark della città.
Lo Hitachi Seaside Park
Lo Hitachi Seaside Park è l’ideale per meravigliarsi di fronte alle tonalità dei fiori che si fondono con il blu dell’oceano. Raggiungibile in circa due ore partendo da Tokyo, questo parco della prefettura di Ibaraki incanta i visitatori tutto l’anno con le tinte delicate dei narcisi e delle nemophile (in primavera), con il rosso fiammeggiante dei cespugli di kochia (in autunno) e con molte altre varietà di fiori.
Le risaie di Hoshitoge
Situati su una tenuta privata visibile dalla strada, i terrazzamenti che ospitano le oltre duecento risaie di Hoshitoge, nella prefettura di Niigata, offrono uno dei panorami rurali più poetici del Giappone. Ogni periodo dell’anno è quello giusto per visitare la zona. Dall’inverno nevoso che ammanta di bianco le campagne alla primavera, che trasforma le risaie in specchi d’acqua su cui si riflette il cielo.
Il Tunnel della Luce a Niigata
Niigata è anche un luogo in cui natura e arte contemporanea si incontrano. Qui, infatti, il Tunnel della Luce (un’installazione della locale Echigo-Tsumari Art Field Triennale) accompagna i visitatori in un viaggio tra luce, ombra e colori alla cui estremità li attende la solenne bellezza della gola di Kiyotsu, enfatizzata dai giochi ottici dell’acqua che pervade il tunnel.
Namonaki Ike o Stagno di Monet
Meno imponente nelle dimensioni ma non per questo meno incantevole è Namonaki Ike, più conosciuto con il nome di Stagno di Monet. Le acque cristalline, che sgorgano direttamente da sorgenti di montagna, sono punteggiate da ninfee sotto le quali nuotano silenziose le carpe che lo abitano, dando vita ad un quieto e poetico omaggio alla serie di dipinti dedicati alle ninfee di Claude Monet. Questo specchio d’acqua si trova a Gifu ed è servito da una navetta che lo collega alla stazione quattro volte al giorno.