Cosa sono gli ELT?
Gli ELT sono manifestazioni luminose elettriche che si verificano sopra grandi nubi di tempesta in una regione dell’atmosfera chiamata mesosfera. Sono quindi fenomeni elettrici associati ai fulmini delle tempeste, in particolare quelli di polarità positiva. I campi elettromagnetici generati da potenti scariche elettriche nelle tempeste si estendono verticalmente, eccitando particolari particelle nell’ionosfera.
Tipi principali di ELT
Esistono tre tipi principali di Eventi Luminosi Transitori, ordinati in base alla frequenza di osservazione:
Spettri rossi
Questi sono scariche luminose a forma di medusa, raggruppate e di brevissima durata (solo pochi millisecondi). Sono di colore rosso, ma possono avere filamenti blu nella parte inferiore. Si originano a circa 40-100 km sopra la nube di tempesta e si estendono verticalmente, dal basso verso l’alto. Sono associati a potenti fulmini da nube a terra, in grandi sistemi convettivi.
Getti blu
I getti blu sono flussi luminosi di colore blu proiettati in forma di cono stretto, dal cumulo di una nube di tempesta verso strati alti dell’atmosfera. Come gli spettri rossi, durano solo una frazione di secondo e possono estendersi fino a 50 km di altitudine. Il fenomeno è innescato da una potente scarica elettrica da nube a terra all’interno del cumulonimbo. Sono più luminosi degli spettri rossi, ma molto più difficili da vedere.
Elfi
Gli elfi sono anelli espansivi, luminosi, diffusi e di colore verde o rosso, con un diametro medio di circa 400 km. Si verificano nell’ionosfera, a circa 100 km di altitudine rispetto alla superficie e sono associati a scariche elettriche nelle nubi di tempesta. Sono ancora più veloci degli spettri rossi o dei getti blu, durando solo un millisecondo, rendendo impossibile la loro rilevazione a occhio nudo. Gli elfi sono stati scoperti per la prima volta durante una missione spaziale sulla Guyana francese, nell’ottobre 1990.
Suggerimenti per l’osservazione
Questi fenomeni sono poco luminosi e di brevissima durata, rendendoli quasi impercettibili a occhio nudo. Di solito vengono osservati con apparecchiature di telecamere sensibili alla luce e sempre durante la notte. Per osservarli, avremo bisogno di un cielo notturno libero da nuvole e inquinamento luminoso artificiale o lunare. Dovremmo posizionarci lontano dalla tempesta (100-300 km) in modo che la nube occupi solo la porzione inferiore del cielo, all’orizzonte. L’osservazione sarà più fruttuosa con una fotocamera che permetta di fare foto a lunga esposizione e con alta sensibilità alla luce (ISO). Si tratta di fenomeni rari, quindi la pazienza sarà il nostro miglior alleato.