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Veduta di Torino, immagine di repertorio.

L’Italia nordoccidentale continua a rimanere a secco, infatti le perturbazioni che vengono da occidente trovano la via sbarrata dalle Alpi occidentali e sul Nord-Ovest quasi mai piove e nevica. Nelle ultime settimane ci sono state delle precipitazioni irrisorie, in montagna deboli nevicate, e se la neve persiste al suolo sui rilievi è per le basse temperature, la scarsa umidità dell’aria e modesta radiazione solare.

Dalla Valle d’Aosta alla Lombardia e il Piemonte, il deficit pluviometrico è rilevantissimo, e le previsioni meteo non sono affatto buone; infatti, per le prossime due settimane sono attese scarse precipitazioni, ancora una volta sotto media ancora. Il mese di febbraio, se le previsioni saranno confermate, potrebbe concludersi con valori anomali come gli altri mesi.

C’è da sperare che con la primavera, stagione notoriamente piovosa per questa area, si verificheranno precipitazioni copiose per integrare il gravissimo deficit nivo-pluviometrico che ormai si manifesta da oltre un anno e mezzo.

 

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