Natale Tropicale, evento meteo drammatico, correlato alla prossima Estate
Durante il Natale 2022 è avvenuto l’ennesimo evento meteo estremo , con temperature stratosferiche che si sono verificate soprattutto laddove c’era il sole. Un caso a sé è stata la Pianura Padana dove la persistenza di foschie dense e nubi basse ha ridotto sensibilmente l’escursione termica, abbattendo perciò la calura diurna, anche se le temperature minime sono eccezionalmente elevate, anche di circa 10 °C superiore alla media.
Ma la nebbia di nubi basse stanno invadendo i mari, tanto che si stanno estendendo alle regioni tirreniche e la Liguria, dove cominceranno a calmare l’ondata di caldo.
Domenica 25 dicembre, giorno di Natale, è stata raggiunta una temperatura anche superiori ai 25 °C in Sardegna , ma la temperatura ha superato la soglia di 20 °C in molte località del Centro-Sud Italia e della Sicilia, oltre che della Francia del sud-ovest e in Spagna.
La genesi di questo evento meteo così estremo è dovuta ad una figura atmosferica assai nota chiamata anticiclone africano. L’alta pressione africana durante la stagione estiva ci porta le giornate infinitamente calde, roventi e asfissianti, quel caldo che un tempo durava qualche giorno e che ha preso sopravvento alla nostra stagione estiva piacevole, dal caldo ventilato.
Il riproporsi dell’anticiclone africano durante il pieno inverno è un segnale non trascurabile di anomalia meteo climatica ormai divenuta frequente durante l’estate, e che ci ricorda come se fosse un appunto, che anche la prossima estate avremo a che fare con mostruosi anticicloni roventi .
Ed è già da qualche anno che i meteorologi si confrontano per discutere quali potrebbero essere i picchi massimi estremi di calura estiva, ma attualmente dell’ondata di gelo che ha raggiunto le regioni nordamericane, dove il giorno di Natale oltre il 53% del territorio statunitense era coperto di neve , mentre un’amplissima area segnava temperature inferiori a 0 °C . Tanto che è stato il giorno di Natale più freddo probabilmente da un secolo.
Da noi invece si parla di caldo, con una calura che non si ricorda a memoria d’uomo , non presente con tale entità in alcun archivio del passato, tanto da divenire probabilmente nel suo complesso il Natale più caldo della storia moderna. Un caldo che per fortuna si presenta d’inverno , perché se fossimo d’estate avremmo avuto temperature straordinariamente elevate, con picchi anche di oltre 40 °C e un alto tasso di umidità. Sarebbe stato l’ennesimo colpo ai nostri ghiacciai.
Ma questo segnale di grande calura dovuta all’anticiclone africano e figlio del meteo estremo , come anche lo è quel grande gelo del Nord America , dove peraltro ora è attesa un’ondata di caldo. Da loro gli estremi meteo sono più eccessivi rispetto i nostri europei, dove stanno raggiungendo un’estremizzazione maggiore rispetto al passato. Perciò, non è affatto fantasioso anche dare ragione a chi sostiene che in Europa si potrebbe verificare, uno di questi inverni, una esagerata ondata di gelo . Sfortunatamente, questo tipo di eventi meteo sono difficilmente prevedibili con largo anticipo, ed è possibile individuarli solo circa una settimana prima, a volte dieci giorni tenendo conto che la previsione meteo potrebbe cambiare sensibilmente.
