Meteo prossime due settimane con rischio di nubifragi e tempeste di vento. Neve
Le prossime due settimane saranno frequentate da numerose perturbazioni atmosferiche, che provenienti dall’Oceano Atlantico piuttosto vigorose, riceveranno un ulteriore contributo dalle calde acque del Mar Mediterraneo.
I modelli matematici di previsione indicano un’accentuazione di intensità delle aree di bassa pressione e delle perturbazioni che transiteranno in Italia. In genere, questi fenomeni avranno il loro minimo di bassa pressione sulle regioni centro-settentrionali, dove si formerà una sorta di perno di bassa pressione che richiamerà poi anche aria fredda di origine artica .
Nelle regioni centromeridionali tenderà a prevalere una corrente occidentale , non fredda, che alimenterà le aree di bassa pressione in transito sull’Italia. Ciò contribuirà a ri nforzare sensibilmente il tempo avverso che avremo . E purtroppo, talune perturbazioni potranno generare ingenti piogge , peraltro anche in tempi brevi, con il rischio di violenti nubifragi.
I modelli matematici indicano una situazione meteo in peggioramento per quanto concerne l’intensità dei fenomeni. Oltre che piogge, temporali, neve, avremo il vento che tenderà durante il passaggio delle aree profonde di bassa pressione ad essere piuttosto intenso , soprattutto nelle aree esposte. Ciò contribuirà ad aumentare anche notevolmente il moto ondoso , con la possibilità anche di mareggiate nelle coste esposte.
Avremo una sorta di mix di meteo autunnale ed invernale assieme . Nelle regioni settentrionali ci sarà un maggior cenno all’inverno, dato che da queste parti la quota neve tenderà a scendere ancora, tra le altre cose abbiamo fatto ampiamente cenno alla possibilità di neve anche in pianura sul settore più occidentale. L’inverno, si sa inizia sempre da nord, e quindi con questa premessa, l’autunno con maltempo che si sta manifestando tenderà a lasciare sempre più le aree settentrionali, e a trasformare le condizioni meteo invernali un poi tutta Italia.
A favorire questa situazione di condizioni meteo così avverse è un indice di comportamento del clima chiamato NAO negativo, che favorisce l’allocazione di aree di bassa pressione tra il medio Atlantico e il Mar Mediterraneo, ed ecco che quindi in Italia si trova investita da una tal masse d’aria foriera di meteo particolarmente avverso.
Ma c’è da dire che tutto ciò è ben accetto per quanto concerne l’apporto di pioggia, dato che questo 2022 chiuderà in gran parte del territorio italiano con un deficit pluviometrico anche importante . C’è però da sperare che le precipitazioni non siano eccessivamente abbondanti da originare allagamenti come quelli che abbiamo visto in alcune aree italiane.
