Meteo, e se vi fosse una prospettiva di Inverno d'altri tempi? Rischiosa convivenza gelo russo e cicloni mediterranei

Meteo, e se vi fosse una prospettiva di Inverno d'altri tempi? Rischiosa convivenza gelo russo e cicloni mediterranei

L’evoluzione meteo invernale sta prendendo il sopravvento in parte dell’Europa all’Autunno.

I modelli matematici quest’anno, più che altre annate, prospettano nel breve e medio periodo, freddo in Russia, Scandinavia e Germania . Possibilità inferiori altrove, e comunque derivanti a sbuffi d’aria gelida.

Poi abbiamo l’area mediterranea che, come era prevedibile, ha iniziato a partorire aree precipitative imponenti , con anche nubifragi, alluvioni lampo, oltre che zone cicloniche di eccezionale importanza.

Però, non possiamo non parlare di freddo , di quel freddo che però non è indirizzato da subito in Italia come vuole lo schema di comportamento del clima (teleconnessioni) della NAO negativa .

Abbiamo riportato da Twitter alcune discussioni che reputiamo interessati, rilasciate da esperti:

Osservando le previsioni NAO fortemente negative, mi colpisce il fatto che le anomalie di temperatura sull’Europa occidentale non siano così fredde come avrei ipotizzato per il modello di circolazione che si è avviato.

L’inverno sta ancora combattendo contro un clima caldo ereditato dall’autunno.

L’attuale configurazione mi ricorda in qualche modo il dicembre 2002, ma anche allora, c’era più cold pooling (massa d’aria fredda) nell’Europa centrale e orientale di quello che vediamo negli attuali output del modelli matematici.

• Dr Simon Lee: sarebbe interessante quantificare quanto descrivi, cioè l’impatto NAO e le temperature osservate.

ECMWF a T+240 continua a evidenziare lo spostamento di masse d’aria fredda da molto est, dalla Siberia, che potrebbero avviare un periodo molto nevoso in ampie aree dell’Europa. Vale la pena notare, tuttavia, che la media d’insieme delle proiezioni, punta a prevedere molte nubi su gran parte del Continente, ma con un clima asciutto, moderatamente freddo, come quello del dicembre 2002. Insomma, scarse nevicate.

Altri commentano come la massa d’aria gelida dalla Siberia, lentamente andrà travasandosi in ampie aree dell’Europa centrale e settentrionale.

Ci sono poi gli attenti osservatori che evidenziano la previsione da parte di alcune proiezioni dei calcolatori, di profonde aree cicloniche che potrebbero formarsi in Europa centrale, e sarebbero alimentate da un mix di aria gelida polare e continentale, con aria umida dal Mediterraneo, e quindi il rischio di diffusi blizzard (tempeste di neve) in Europa centrale.

I commentatori italiani che partecipano al dibattito internazionale sono davvero pochi . D’altronde l’Italia ha tutt’altro clima, ed in una prima fase, e parliamo della settimana che inizia, quindi con una buona affidabilità previsionale, vedrebbe perturbazioni nel Mediterraneo centrale e occidentale, con burrasche verso l’Italia, e timidi ingressi di aria fredda nel Nord Italia, dove a stento si avrebbe temperatura nella media del periodo.

Però, da tempi non sospetti avevamo commentato, con l’ausilio del modello matematici europeo , che da novembre, e poi soprattutto durante la stagione invernale, ci sarebbero state ingenti precipitazioni in area mediterranea.

Così come un raffreddamento dell’Europa orientale , ma in una visione d’insieme, dove il modello matematico proponeva temperature verso la media, con cenni di importante gelo siberiano.

Il nostro focus è per l’Italia , e rischiamo di avere altre precipitazioni nella Penisola e le Isole Maggiori, con una concreta possibilità di ulteriori nubifragi , oltre che di tempeste come quella avuta qualche giorno fa, con venti di raffica oltre i 130 km orari ed un’acqua alta da record nella Laguna Veneta.

Il freddo intenso in Italia giunge come media più avanti nel tempo , raramente abbiamo ondate di gelo intense e durature prima di Natale. Queste si concentrano soprattutto dopo Capodanno, e ancor più dopo l’Epifania, quindi gennaio e febbraio.

Pertanto, se ben presto sentiremo parlare taluni di un inverno andato a Natale, perché non ci sono state ondate di freddo, sarebbero in grave errore, perché non sussisterebbe il giusto tempo per averle.

Però questi giorni, più volte vi abbiamo parlato di una configurazione atmosferica che ricorda il dicembre 1984 , e ciò è innegabile in ambito previsionale, ma nessuno può fare previsioni meteo affidabili sia per il prossimo mese che quello successivo. Per dire, non sappiamo se in Italia avremo ondate di freddo o gelo , mentre sembrano essere possibili le piogge, e forse non tanta neve sulle Alpi, anche se su ciò non ci sono previsioni meteo affidabili per stabilirlo fin d’ora.

Qui parliamo di scenari, di analisi, le previsioni meteo locali sono disponibili nel nostro sito web per ciascuna località. Queste, sino ad una settimana, hanno un’ottima affidabilità.