
Una settimana dopo Haute-Corse, Corse-du-Sud è in allerta siccità. Sono appena entrate in vigore nuove restrizioni all’uso dell’acqua. Ma per gli esperti queste misure rischiano di essere insufficienti di fronte a una situazione eccezionale.
È vietato riempire la piscina, lavare l’auto o innaffiare il prato. Una settimana dopo l’Alta Corsica, anche il dipartimento della Corsica del Sud è messo in allerta siccità rafforzata, il 3° livello su 4. Le misure di restrizione all’uso dell’acqua entrano in vigore da subito.
L’isola sta attraversando un episodio di intensa siccità. La portata dei fiumi a fine giugno era cinque volte inferiore alla media, paragonabile a quella che normalmente si osserva a fine agosto. Le previsioni meteo non prevedono pioggia nei prossimi 15 giorni, e c’è da preoccuparsi.
Il passaggio in massima allerta è stato dichiarato insufficiente di fronte alla situazione. Questa la siccità del secolo. Ci sono molti fiumi ormai asciutti. Anche le falde acquifere si sono repentinamente abbassate. Le ultime piogge sono state insufficienti, cadute in tempi molto brevi.
Non esclude che alla fine dell’estate alcune città della Corsica saranno in grave penuria d’acqua.
A differenza dell’isola gemella (la Sardegna), la Corsica è particolarmente ricca d’acqua, oltre che molto meno popolata. E non dispone di adeguati bacini di raccolta, ovvero dighe artificiali.
La #Corse du Sud passe au niveau « alerte #sécheresse renforcée »
De nouvelles mesures de restrictions d’usage de l’eau entrent en vigueur ➡️ https://t.co/mZmQLaovbz pic.twitter.com/tQPOcvsB2K— Préfet de Corse, préfet de Corse-du-Sud (@Prefet2A) July 19, 2022