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POSSIBILE EVOLUZIONE METEO A 15 GIORNI

Continuano ad arrivare segnali incoraggianti dai modelli matematici. Al di là delle differenze evolutive più o meno sostanziali, i centri di calcolo internazionali ci suggeriscono il cambiamento: stop all’Anticiclone.

 

Le condizioni meteo, in realtà, potrebbero riservarci delle sorprese nei prossimi giorni. Anzitutto per via del freddo che ancora una volta lambirà le nostre regioni, dopodiché si apre un ventaglio di possibilità che debbono necessariamente essere prese tutte in considerazione.

 

Si va dal ritorno dell’Alta Pressione, con brusca frenata del bel tempo a inizio marzo, all’arrivo del freddo artico, sino al risveglio dell’Atlantico. Quest’ultima ipotesi è la più gettonata, o comunque quella che potrebbe segnare realmente il punto di svolta d’inizio marzo. Ma non vogliamo sottovalutare nessuna prospettiva e tra non molto capirete perché.

 

Confermate grandi novità meteo per marzo

IL METEO A BREVE TERMINE

Intanto dovremo affrontare qualche giorno di piena Primavera. E’ ampiamente confermato l’arrivo dell’Alta Pressione subtropicale, già in queste ore stiamo registrando un netto miglioramento e gli strascichi perturbati hanno abbandonato anche le regioni del Sud.

 

Le prossime 36 ore vedranno le temperature saliranno con velocità, dirigendosi su valori abbondantemente superiori alle medie stagionali. Confermiamo picchi superiori a 20°C ad esempio su Sardegna e Sicilia, addirittura in alcune località si potrebbero sfiorare 25°C.

 

Capite bene che stiamo parlando di temperature, ovviamente massime, da Primavera inoltrata. Diciamo che il clima sarà esageratamente mite ovunque e che saliranno pure le temperature minime.

 

OCCHIO ALLE SORPRESE

Le primissime fasi della prossima settimana porteranno un netto ridimensionamento termico, difatti è confermato un ritorno alla normalità a causa di una massa d’aria fredda che lambirà le nostre regioni e che avrà maggiori ripercussioni tra le adriatiche e il Sud.

 

A questo punto dobbiamo soffermarci brevemente sulle differenze modellistiche, perché da un lato abbiamo i centri di calcolo americani che puntano con forza sul ritorno dell’Alta Pressione ed eventuali risvegli atlantici verrebbero rimandati a inizio marzo.

 

Poi c’è il centro di calcolo europeo che sembra orientato verso un’altra direzione, ovvero quella del freddo. Dopo il crollo termico d’inizio settimana, infatti, propone un affondo artico ben più consistente e l’eventuale conferma di questo tipo d’evoluzione potrebbe spalancare le porte – improvvisamente – all’Inverno. Quello vero.

IN CONCLUSIONE

Abbiamo necessità di attendere, fatto sta che qualcosa – in termini evolutivi – sta cambiando e marzo potrebbe realmente rappresentare il mese della disfatta anticiclonica.

Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.

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