POSSIBILE EVOLUZIONE METEO A 15 GIORNI
Potrebbe sembrare strano, soprattutto alla luce delle ultime proiezioni meteo climatiche modellistiche, eppure s’intravedono grandi movimenti invernali. Le dinamiche atmosferiche andranno seguite con molta attenzione, in specie quel che potrebbe accadere al Vortice Polare perché tra non molto ci dirà se la seconda parte della stagione invernale sarà memorabile oppure no.
Al momento l’ipotesi di un’accelerazione invernale è assolutamente viva, così come quella concernente un condizionamento – negativo – del Vortice Polare sul prosieguo stagionale. Vedremo, certo è che i vari centri di calcolo, seppur a singhiozzo, cominciano a fiutare dinamiche che se dovessero realizzarsi potrebbero portarci aria gelida.

IL METEO A BREVE TERMINE
L’Inverno è tornato, su questo non c’è alcun dubbio. Spazzata via l’Alta Pressione Africana eccoci alle prese con un afflusso d’aria fredda dai quadranti settentrionali.
Un vortice freddo più consistente sta per gettarsi sui nostri mari, innescando l’approfondimento di un’ampia depressione tra lo Ionio e il Mar Egeo. Tale struttura provocherà un peggioramento nelle regioni del Centro Sud e tra le due Isole Maggiori, con fenomeni che localmente potrebbero risultare intensi e che – in virtù di temperature ulteriormente in calo – assumeranno carattere nevoso a quote localmente collinari.
Freddo che dovrebbe accompagnarci anche nel corso della prossima settimana perché nonostante un’espansione anticiclonica verso l’Italia potrebbero persistere infiltrazioni d’aria fredda dai quadranti orientali.
GELO, IPOTESI CHE NON TRAMONTA
Anzitutto consentiteci di dirvi che permangono sostanziali incertezze evolutive evidenziate anche dalla discordanza modellistica su quel che potrebbe accadere nel medio termine. Perché c’è chi ipotizza una ricucitura anticiclonica importante, chi invece punta a un afflusso d’aria gelida dall’Europa orientale.
Tali differenze potrebbero ripercuotersi, chiaramente, anche sulle dinamiche successive perché in fin dei conti stiamo parlando del posizionamento dell’Alta Pressione che a sua volta sarà collegato alle manovre del Vortice Polare.
Al momento crediamo che l’ipotesi gelo sia tutt’altro che tramontata. Attenzione alle sorprese invernali, soprattutto nell’ultima decade di gennaio perché è quello il periodo che potrebbe metterci difronte a un cambiamento profondo.
IN CONCLUSIONE
Cerchiamo di tenere sott’occhio le prossime emissioni modellistiche perché potrebbero cambiare, improvvisamente, alcuni elementi barici e l’evoluzione del medio/lungo termine potrebbe risultarne totalmente stravolta.
Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.