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POSSIBILE EVOLUZIONE METEO A 15 GIORNI

Possiamo sciogliere la prognosi: Natale non sarà freddo. Le condizioni meteo climatiche dovrebbero mostrarsi variabili, tipicamente oceaniche, significa che potrebbero prevalere le correnti zonali provenienti da ovest.

 

Procediamo con ordine. Il blocco anticiclonico, che sta dirottando aria gelida sull’Europa sudorientale, cederà proprio a ridosso del Natale. Un cedimento innescato da un’accelerazione del Vortice Polare, che darà luogo a un approfondimento depressionario in pieno Atlantico. L’imponente massa d’aria gelida proveniente da est non avrà modo di puntare il Mediterraneo ma verrà risucchiata dall’azione depressionaria oceanica.

 

Si strutturerà un enorme vortice di bassa pressione che ingloberà gran parte dell’Europa centro settentrionale e occidentale, mentre su di noi si attiverà come detto una circolazione d’aria umida. Dopo l’iniziale variabilità potrebbe subentrare il maltempo, annesso a un progressivo abbassamento delle temperature che dovrebbe riproporci il vero Inverno a cavallo tra fine dicembre e l’inizio 2022.

 

meteo-2022

 

IL METEO A BREVE TERMINE

Sul breve termine poco o nulla da aggiungere rispetto a quanto scritto i giorni scorsi. L’Alta Pressione continuerà a spadroneggiare, eccezion fatta per l’estremo Sud che invece verrà lambito dall’aria gelida presente sull’Europa sudorientale.

 

Su queste regioni ci aspettiamo qualche precipitazione sparsa durante il fine settimana, fenomeni che in virtù di temperature fortemente invernali potrebbero risultare nevose a bassissima quota. Altrove, al contrario, continuerà a splendere il sole e le temperature diurne saranno piuttosto gradevoli eccezion fatta per quelle aree pianeggianti e vallive dove nebbie e nubi basse stazioneranno ostinatamente nel corso del giorno.

 

Farà freddo durante la notte, difatti non mancheranno ulteriori gelate e sarà proprio l’inversione termica possente a facilitare – oltre al gelo – lo sviluppo di nebbie, banchi di nubi basse e foschie.

 

NUOVO ANNO COL BOTTO?

Come detto pocanzi, tra Natale e Capodanno lo scenario meteo climatico potrebbe cambiare parecchio. Inizialmente per mano delle perturbazioni atlantiche, in un secondo momento a causa di un approfondimento ciclonico sui nostri mari e al rinnovato blocco anticiclonico sull’Europa occidentale.

 

Attenzione, perché lo stazionamento di un’area di bassa pressione su di noi potrebbe fungere da richiamo per il gran freddo che stazionerà al di là delle Alpi. Perché se è vero che verrà risucchiato a ovest, è altrettanto vero che il lago gelido – seppur stemperato – non abdicherà tanto facilmente.

 

Ecco che a quel punto potremmo ritrovarci all’interno di scenari pienamente invernali – propizi alle nevicate a bassa quota – verso fine anno.

IN CONCLUSIONE

Insomma, come avrete capito la situazione è tutt’altro che di facile interpretazione ma da qui a Natale – salvo clamorosi ribaltoni modellistici – il trend di fondo dovrebbe essere quello esposto. Dopodiché potrebbe tornare l’Inverno, quello con la i maiuscola.

Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.

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