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      Home » Giorni della Merla davvero i più freddi dell’anno? Ultimi aggiornamenti
      A Scelta dalla RedazioneMeteo News

      Giorni della Merla davvero i più freddi dell’anno? Ultimi aggiornamenti

      Manca poco al termine di Gennaio ma il maltempo non molla. Gelo minaccioso nei giorni della Merla, ma gli aggiornamenti parlano chiaro.

      Raffaele Laricchia
      Raffaele Laricchia
      Pubblicato: 24/01/2026
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      6 Min Lettura
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      Contents
      • Cosa sono davvero i giorni della Merla
      • Freddo atlantico contro freddo continentale
      • Perché quest’anno l’alta pressione resta lontana
      • Cosa accadrà tra il 27 e il 31 gennaio
        • Fonti e crediti

      Manca ormai poco alla fine di gennaio e ai fatidici giorni della Merla, quelli che tradizionalmente dovrebbero essere i giorni più freddi dell’anno. Sarà davvero così? Il freddo non manca di certo ultimamente, soprattutto al Nord Italia, sebbene la neve si sia mostrata in pochissime circostanze a bassa quota. Farà freddo anche a fine gennaio, su questo non ci piove… o forse sì?

       

      Cosa sono davvero i giorni della Merla

      I cosiddetti giorni della Merla, collocati tradizionalmente tra il 29, il 30 e il 31 gennaio, affondano le loro radici nella cultura popolare contadina, quando il calendario agricolo e l’osservazione empirica del clima rappresentavano l’unico strumento di previsione stagionale. Secondo la tradizione, proprio in questi giorni l’inverno esprimerebbe il massimo della sua forza, con gelo intenso e condizioni meteo particolarmente rigide. Tuttavia, dal punto di vista climatologico, non esiste alcuna base scientifica che individui in modo sistematico questi giorni come i più freddi dell’anno.

      Il freddo non mancherà sicuramente, ma il punto è proprio questo: non parliamo di temperature gelide, quelle in grado di regalare la neve a bassa quota o in pianura. Si tratta perlopiù di freddo di origine nord-atlantica, il classico freddo umido di inizio inverno, che si fa sentire ma non è sufficiente per parlare di gran gelo. E così sarà anche nei famosi giorni della Merla.

       

      Freddo atlantico contro freddo continentale

      Questo tipo di freddo, legato a masse d’aria polare marittima, tende ad essere più umido e meno incisivo rispetto al freddo continentale, quello che giunge dalla Russia o dall’Europa orientale. È proprio il freddo continentale, secco e molto più intenso, a essere responsabile delle grandi ondate di gelo e delle nevicate in pianura, eventi che non sempre coincidono con la fine di gennaio e che, anzi, possono manifestarsi anche in pieno febbraio o persino a dicembre, come la climatologia recente insegna.

      La realtà e la scienza non vanno confuse con la tradizione. Quella dei giorni più freddi dell’anno resterà sempre un detto popolare, basato su antiche osservazioni. La realtà, invece, è ben diversa.

      Analizzando le serie storiche delle temperature emerge infatti come i valori minimi assoluti dell’inverno possano verificarsi in qualsiasi momento tra la seconda metà di dicembre e la seconda metà di febbraio, senza una vera ricorrenza fissa.

       

      Perché quest’anno l’alta pressione resta lontana

      Ma cosa succederà precisamente? Sicuramente non ci sarà alta pressione e caldo anomalo, questo è ormai assodato. Negli ultimi anni siamo stati abituati a giornate molto miti e soleggiate anche nel pieno dell’inverno e durante i giorni della Merla, ma questa volta l’inverno si sta comportando diversamente grazie a una serie di meccanismi instauratisi nell’emisfero boreale già dall’autunno.

      Il vortice polare è costantemente disturbato, ragion per cui le ondate di freddo e le perturbazioni nord-atlantiche riescono a raggiungere con grande facilità l’Europa e il Mediterraneo, mettendo in grossa difficoltà l’alta pressione.

      Un vortice polare disturbato favorisce una circolazione atmosferica più ondulata, con frequenti scambi di masse d’aria tra alte e medie latitudini. Questo rende molto più difficile la formazione di lunghi periodi stabili e miti e spiega perché anche i giorni della Merla di quest’anno si inseriscano in un contesto dinamico e perturbato.

      Perturbazioni a fine mese

      Cosa accadrà tra il 27 e il 31 gennaio

      Da qui al termine di gennaio arriveranno altre perturbazioni, tutte di origine nord-atlantica e quindi caratterizzate da aria non particolarmente fredda, insufficiente per garantire la neve a bassa quota se non su alcuni settori.

      In particolare:

      • Tra il 27 e il 28 gennaio transiterà una nuova perturbazione con piogge diffuse e neve soprattutto in montagna
      • Qualche fiocco a bassa quota potrà interessare Piemonte e Valle d’Aosta

       

      Durante i giorni della Merla potrebbe arrivare altro maltempo:

      • 29 gennaio: precipitazioni residue della perturbazione precedente
      • 30 gennaio: possibile tregua con qualche schiarita
      • 31 gennaio: nuovo peggioramento a partire dal Nord con neve a bassa quota

      In questa fase la neve potrebbe affacciarsi fino a bassa quota soprattutto sul Piemonte, con fioccate possibili tra Cuneese, Torinese, Astigiano e Alessandrino. Neve attesa anche in Valle d’Aosta, Alta Lombardia, zone interne della Liguria ed Emilia occidentale, ma per la quota neve definitiva serviranno ancora aggiornamenti.

       

      La certezza, al momento, è solo una: i giorni della Merla quest’anno non saranno i più freddi dell’inverno, considerando che tra Capodanno ed Epifania si sono registrate temperature nettamente più basse rispetto a quelle attese a fine gennaio.

       

      Fonti e crediti

      Per questa analisi sui giorni della Merla sono stati consultati i principali modelli meteorologici globali:

      ? GFS – Global Forecast System (NOAA)
      https://www.tropicaltidbits.com/analysis/models/

      ? ECMWF – Centro Europeo per le Previsioni Meteo
      https://www.ecmwf.int/en/forecasts

      ? NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
      https://www.noaa.gov/weather

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      TAG:freddogelogennaiogiorni della merlainvernomaltempometeoneve
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